Eccezionale scoperta: ritrovata una pagina perduta del Palinsesto di Archimede, uno dei più importanti manoscritti scientifici dell’antichità. Dove si trovava? A quanto pare faceva parte della collezione del Musée des Beaux-Arts di Blois, nella Francia centrale. Il foglio in questione è il numero 123 e contiene un passaggio del trattato di Archimede del De Sphaera et Cylindro (Sulla Sfera e il Cilindro), più precisamente del Libro 1, frasi dalla 39 alla 41. Si tratta di un testo fondamentale nella storia della matematica.
Cosa ci faceva la pagina del Palinsesto di Archimede in Francia?

Così come spiegato sulla rivista Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, il Palinsesto di Archimede fece un viaggio straordinario. Tecnicamente è classificato come un manoscritto greco-bizantino del X secolo, sovrascritto poi nel XIII secolo da un testo liturgico cristiano.
Nel Medioevo era una pratica comune quella di creare un palinsesto, ovvero riutilizzare un manoscritto: la pergamena costava troppo. Il testo originario conteneva diversi trattati di Archimede di Siracusa, ma tale testo fu raschiato via per poter scrivere sulla pergamena delle preghiere.
Dopo la sua creazione, il manoscritto andò nel monastero di Mar Saba, nel deserto della Giudea. Poi lo trasferirono a Costantinopoli e qui, nel 1906, il filologo danese Johan Ludvig Heiberg lo fotografò, capendo quanto fosse importante.

Il manoscritto successivamente scomparve per decenni, salvo ricomparire misteriosamente durante un’asta del 1998. Comprato da un collezionista privato, ecco che fu lui a permetterne lo studio al Walters Art Museum di Baltimora.
La pagina recentemente identificata, il foglio 123, era una delle tre pagine immortalate dagli scatti di Heiberg nel 1906, ma spariti poi nel nulla. La sua riscoperta presso il Musée des Beaux-Arts di Blois non è frutto di una ricerca mirata, quanto piuttosto dell’occhio clinico di uno specialista. Costui, infatti, ha riconosciuto, in mezzo ai fogli di una collezione d’arte, il frammento perduto di quel manoscritto che ormai i ricercatori cercavano da decenni.

Un lato della pagina contiene un passaggio ben leggibile dell’opera di Archimede, in parte coperto da preghiere medievali. L’altro lato, invece, è coperto da una miniatura del XX secolo che raffigura il profeta Daniele circondato da due leoni. Si pensa che tale aggiunta risalga al 1942.




