Durante la stagione di scavi estiva del 2025, un team di archeologi che stava lavorando a Filippi ha recuperato diversi reperti veramente intriganti. Oltre a diverse iscrizioni latine riportanti la parola “Filippo”, ecco che la scoperta più straordinaria è quella relativa a una grande scultura che raffigura un leone di marmo.
Filippi e il leone di marmo

A scoprire i manufatti sono stati gli archeologi dell’Università Aristotele di Salonicco. Gli scavi si sono incentrati nella zona nota come “Isolotto 7”, a sud della principale strada est-ovest della città (il cosiddetto decumano meridionale). I ricercatori si stavano concentrando su alcuni resti architettonici di una stoà, quando hanno scoperto una porta ben conservata con una soglia di marmo ancora intatta.
I lavori sono proseguiti anche a est del decumano meridionale. Qui sono riemersi il prolungamento della strada lastricata in marmo e la parte orientale del cardo, la strada nord-sud che rappresentava il confine orientale dell’isolato.

Altri scavi, poi, sono stati effettuati vicino a un edificio monumentale corredato di fontana, situato proprio all’incrocio delle sue strade principali. Qui è riemersa tutta l’area occupata dalla fontana e anche parte della pavimentazione in marmo che, in teoria, un tempo faceva parte di una piazza. In zona gli archeologi hanno poi trovato alcuni rilievi decorativi in marmo.
Fra i reperti più piccoli ritrovati figurano frammenti di ceramica, manufatti di metallo, monetine di bronzo e una vasca di marmo del tutto intatta. Di particolare interesse due frammenti di iscrizioni latine, forse appartenenti all’epistilo dell’edificio con fontana. In un frammento si legge chiaramente la parola “Filippo”, mentre una seconda iscrizione recita “P·NYMP REI·PVB”. Forse un ninfeo? Una fontana pubblica? Difficile a dirsi.

Ma la scoperta più straordinaria di tutte è stata una grande scultura di marmo raffigurante un leone. La scultura si trovava lungo il decumano meridionale. La testa del leone, molto ben conservata, era rivolta verso destro. Probabilmente la scultura risale al periodo imperiale romano.
Curiosamente, però, la statua, dal punto di vista stilistico, appare assai diversa da altre statue trovate precedentemente nel sito. Forse l’edificio con fontana ha subito diversi restauri e rifacimenti nel corso del tempo? Per questo motivo era decorato con elementi architettonici risalente a periodi differenti?




