Storia Che Passione
Eccovi spiegata l'esistenza del "senso orario"

Eccovi spiegata l’esistenza del “senso orario”

Per millenni, prima dell’invenzione degli orologi, gli esseri umani osservarono il sole per orientarsi nel tempo. Nell’emisfero nord, dove nacquero le grandi civiltà della Mesopotamia, della Valle dell’Indo, dell’Asia orientale e del Mediterraneo, il sole compie un arco che da est a ovest appare inclinato verso sud. Le ombre delle meridiane, di conseguenza, si spostano da sinistra verso destra, cioè in quello che oggi chiamiamo “senso orario”. Chi leggeva l’ora su una meridiana antica era dunque abituato a vedere il tempo “scorrere” in quella direzione.

Eccovi spiegata l'esistenza del "senso orario"

Quando nel XIII-XIV secolo in Europa cominciarono a diffondersi i primi orologi meccanici a ingranaggi, i costruttori scelsero di far girare le lancette nello stesso verso delle meridiane. Era una questione di coerenza e di abitudine culturale. Il nuovo strumento doveva imitare il linguaggio antico del sole e delle ombre. Da lì, per convenzione, si stabilì che quello fosse il verso naturale del tempo. Per l’appunto, lo chiamarono “senso orario”.

Se i primi orologi fossero stati inventati nell’emisfero sud, la storia sarebbe andata diversamente. Lì il sole percorre il cielo in modo speculare rispetto al Nord, e le ombre delle meridiane si muovono in direzione opposta, cioè antioraria. Per un abitante dell’Australia o del Sud America, quello sarebbe stato il senso più “naturale”.

senso orario meridiana Trentino Alto-Adige

Ma la storia delle invenzioni, come spesso accade, è anche una questione di geografia: l’orologeria nacque e si sviluppò nelle città europee, e quindi si impose la convenzione del nord del mondo.

Nel 2014 la Bolivia decise di installare sul Palazzo del Congresso di La Paz un orologio che gira al contrario. Le lancette scorrevano in senso antiorario, un gesto simbolico per rivendicare l’identità dell’emisfero australe e per ribadire una visione alternativa al modello occidentale dominante. L’allora ministro degli esteri David Choquehuanca disse in quell’occasione: «Stiamo cercando di recuperare la nostra identità, e nel farlo gli orologi dovrebbero andare a sinistra».

senso orario orologio Palazzo del Congresso Bolivia

Un atto politico, culturale e quasi filosofico, che ricordava al mondo come persino il tempo (o almeno il modo in cui lo rappresentiamo) non sia un fatto naturale e universale, ma una convenzione storica, dunque umana.