Li mangiamo spesso, li diamo quasi per scontati, ma sappiamo da dove arrivano i cornflakes (o corn flakes, scrivetelo come preferite)? A quanto pare la storia della loro origine è alquanto curiosa e mescola religione, riforme sanitarie e una faida decennale fra due fratelli.
Storia e origine dei cornflakes

Tutto inizia al Battle Creek Sanitarium, nel Michigan, USA. Fu Ellen G. White, cofondatrice della Chiesa Avventista del Settimo Giorno, a fondarlo nel 1866. Divenne famosissimo a livello internazionale come centro per la salute e il benessere basato sul rigoroso rispetto del regime alimentare, sull’idroterapia e sull’allenamento fisico. Oltre che su massaggi, bagni di luce elettrica e clisteri. Da Battle Creek transitarono personaggi del calibro di Henry Ford , Thomas Edison e Irving Fisher.
A gestire il centro dal 1873 al 1943 fu il dottor John Harvey Kellogg, medico, uomo d’affari, avventista del settimo giorno e anche figura cardine del movimento eugenetico (il quale promuoveva concetti come la purezza razziale, la segregazione razziale e la sterilizzazione). Kellogg predicava con fervore lo stile di vita sano: niente eccessi alimentari, niente alcol, niente tabacco e sì al vegetarianismo.

Cosa c’entrano i cornflakes in tutto ciò? Beh, a questo punto della storia entra in scena William Keith Kellogg, il fratello di John. Era il 1894 e il fratello trovò nella cucina del centro una pentola di grano ormai stracotto e raffermo. Al posto di buttarlo via, ebbe un’idea: perché non provare a passare questa specie di impasto che non ci aveva creduto abbastanza in una serie di rulli per appiattirlo come una sfoglia?
Detto fatto, William creò la sua sfoglia. Ma non solo: la sfoglia si asciugò trasformandosi in fiocchi. Gli avventori del centro li assaggiarono e ne furono entusiasti. Tecnicamente parlando fu William a inventare questi fiocchi tostati. Ma John decise di attribuirsi il merito dell’invenzione. Questo anche perché era ossessionato dall’idea di riuscire a trovare un cibo che frenasse gli eccessi e promuovesse la purezza del corpo.
John si innamorò immediatamente del nuovo cibo. Ma non solo ne fece il suo cavallo di battaglia (insieme al burro di arachidi), ne pretese anche la paternità, mostrandosi al mondo come l’inventore dei cornflakes.

Ovviamente William non fu proprio contentissimo della cosa. Mentre John considerava i cornflakes come la via alimentare preferenziale per la purificazione morale e fisica, William vedeva oltre la teologia e capì subito il potenziale commerciale del nuovo cibo.
Si staccò così dal fratello e fondò la Battle Creek Toasted Cornflake Company nel 1906, successivamente ribattezzata Kellog Company. Mentre John proponeva semplici fiocchi salati a base di mais o altri cereali, ecco che William ne propose una sua versione modificata, arricchita di zucchero.
L’azienda di William fu un vero e proprio successo. Così iniziò la diatriba decennale fra i due fratelli Kellogg. Alla fine la faida fu vinta da William, diventando un magnate dei cereali, mentre John cadde nell’oblio.




