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Trovato nel Castello di Scarborough un bunker nucleare perduto risalente alla Guerra Fredda

A quanto pare sotto il parco del Castello di Scarborough si nascondeva un’inaspettata sorpresa sotto forma di bunker nucleare risalente al periodo della Guerra Fredda. Il bunker sotterraneo perduto è riemerso grazie ad uno scavo archeologico condotto da English Heritage.

Cosa si faceva un bunker della Guerra Fredda sotto il Castello di Scarborough?

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Crediti foto: @English Heritage

Secondo le prime analisi, il bunker sotterraneo del Castello di Scarborough è stato costruito fra il 1963 e il 1964. A quanto par faceva parte di un sistema di monitoraggio nazionale gestito dal Royal Observer Corps (ROC). In quel periodo in tutto il Regno Unito costruirono più di 1.500 postazioni similari. Lo scopo? Avere dei bunker in caso di detonazioni nucleari e successivo fallout in caso di guerra nucleare.

Successivamente il bunker fu sigillato e sepolto nel 1968, con la sua esatta ubicazione rimasta sconosciuta per decenni. Fino ad ora, almeno. Analizzando i documenti storici e realizzando un nuovo rilievo topografico, ecco che i ricercatori di English Heritage sono riusciti a individuare la papabile posizione del bunker, proprio sul promontorio del castello.

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Così a marzo gli archeologi hanno iniziato gli scavi, trovando anche abbastanza velocemente l’ingresso della struttura ormai sepolta. Hanno così aperto il portello sigillato, calando poi delle telecamere all’interno della camera in modo da valutarne le condizioni.

Questi punti di osservazione della ROC (Commissione di ispezione nucleare) erano tutti costruiti seguendo un progetto standard. Il loro scopo, ovviamente, era quello di proteggere gli occupanti dagli effetti di un attacco nucleare. Le piccole camere sotterranee ospitavano strumenti di monitoraggio, apparecchiature di comunicazione e letti a castello per i volontari che dovevano vivere al loro interno.

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Nel bel mezzo della Guerra Fredda, il Royal Observer Corps poteva contare su più di 20mila volontari. Costoro avevano il compito di rilevare eventuali esplosioni nucleari, segnalando dati che potessero aiutare le autorità a stimarne la potenza e la localizzazione.

Kevin Booth di English Heritage ha ammesso che, ovunque ti trovassi in Gran Bretagna, probabilmente eri a poche miglia di distanza da un avamposto della ROC. Eppure pochissime persone sapevano della loro esistenza.