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Papiri corretti col “bianchetto”: succedeva nell’antico Egitto

Consoliamoci: non siamo gli unici a sbagliare quando scriviamo. Anche gli antichi Egizi, nei loro papiri, facevano degli errori. E proprio come noi gli antichi artigiani egizi utilizzavano una specie di “bianchetto” per correggere eventuali errori. Anche quelli artistici, come accaduto per questo sciacallo.

Anche gli antichi Egizi facevano errori nei papiri. Ma come li correggevano?

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Crediti foto: @Fitzwilliam Museum, Università di Cambridge

Sono stati i curatori del Fitzwilliam Museum di Cambridge ad accorgersi della cosa. Stavano preparando alcuni papiri in vista della mostra “Made in Ancient Egypt” quando hanno notato un dettaglio insolito in uno di essi. Il contorno di uno sciacallo, infatti, era stato modificato con quello che sembrava essere un fluido bianco denso in modo da far sembrare l’animale più magro rispetto a quanto disegnato.

Questa singolare anomalia si trova in una copia del Libro dei Morti, una raccolta di incantesimi che serviva per guidare i defunti nell’aldilà. Questa copia in particolare apparteneva a uno scriba reale di nome Ramose, vissuto all’inizio del XIII secolo a.C.

Nella scena vediamo Ramose mentre appoggia le mani sul corpo di Wepwawet, un antico dio egizio della guerra e della caccia raffigurato come uno sciacallo. Come si può vedere, l’artista che realizzò questa immagine ha applicato delle spesse linee bianche su entrambi i lati del corpo nero dello sciacallo e sulla metà superiore delle zampe posteriori.

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Crediti foto: @Fitzwilliam Museum, Università di Cambridge

Secondo Helen Strudwick, curatrice della mostra, è come se qualcuno avesse notato che lo sciacallo era disegnato in maniera un po’ troppo formosa, chiedendo poi all’artista di renderlo più magro.

Gli esami effettuati indicano non solo che l’artista aveva dipinto le linee bianche successivamente sulla figura dello sciacallo per alterarne la forma, ma hanno anche permesso di scoprire la composizione di questa antica versione del “bianchetto”. In pratica era una miscela di calcite e huntite, entrambi carbonati bianchi. Per contro, la veste di Ramose era fatta di sola huntite.

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Crediti foto: @Fitzwilliam Museum, Università di Cambridge

I ricercatori hanno poi trovato anche delle piccole macchie di vernice gialla. Probabilmente l’artista le aveva applicate per fare in modo che la correzione si confondesse meglio col papiro (in origine la base del papiro era più chiara, si è scurita col passare del tempo). In realtà tracce dell’uso di un correttore liquido erano già state trovate in precedenza su altri papiri conservati al British Museum e al Museo Egizio del Cairo.