Storia Che Passione
madeleine antonietta gonzalez

Madeleine e Antonietta Gonzalez, le ragazze gatto

Nel XVI secolo la particolarità della famiglia Gonzalez fece molto scalpore. Sia il capostipite Pedro Gonzalez che alcuni dei suoi figli, fra cui anche Madeleine e Antonietta – le cosiddette “ragazze gatto” – soffrivano di quella che oggi sappiamo essere una malattia nota come ipertricosi universale congenita. Ma in passato, quando questa malattia non si conosceva, era anche chiamata “sindrome del lupo mannaro”.

La storia di Madeleine e Antonietta Gonzalez

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Crediti foto: @KHM – Museumsverband – Lavinia Fontana

Della storia di Pedro Gonzalez, noto anche Petrus Gonsalvus, avevamo già parlato in passato. Qui vogliamo concentrarci su cosa ne di due sue figlie, passate alla storia grazie anche a questi due celebri ritratti. Partiamo da Antonietta Gonzalez, la fanciulla ritratta sulla destra da Lavinia Fontana.

Antonietta Gonzalez o Antonietta Gonsalvus, nota anche come Tognina, esattamente come il padre e tre dei suoi cinque fratelli, soffriva di ipertricosi o sindrome di Ambras. Si tratta di una malattia congenita che causa una crescita eccessiva di peli sul corpo, anche in aree dove normalmente non sono così presenti o evidenti.

Antonietta nacque intorno al 1580 in Francia e morì intorno al 1655 a Capodimonte. Fra l’altro qui morì anche il padre, Pedro Gonzalez, noto come l’uomo scimmia. La madre era Catherine Raffelin di Parigi, forse una dama di compagnia della regina Caterina de’ Medici.

ritratto di Pedro Gonzalez

Sappiamo che crebbe a Fontaninebleau e che fece parte della corte di re Enrico II di Francia e della moglie, la temibile Caterina de’ Medici. Margherita di Parma, reggente dei Paesi Bassi, aveva inviato Pedro alla corte di Enrico II come dono. Qui Pedro sposò Catherine. La coppia ebbe diversi figli, di cui solo due non soffrivano di ipertricosi.

Re Enrico II donò alla famiglia Gonzalez una parte del parco del suo palazzo di Fointanbleau, per proteggerli. Antonietta crebbe qui, oggetto di curiosità e di attenzioni quanto il padre. La famiglia partecipava attivamente agli eventi sociali e alla vita di corte. Pedro vestiva con abiti di corte, mentre la piccola Antonietta vestiva come una bambola.

I Gonzalez si comportavano come se fossero nobili (Pedro ottenne anche il titolo di Don nel corso della sua vita), tuttavia per i loro contemporanei non erano considerati del tutto umani, più come una sorta di curiosità e animale domestico.

Sappiamo poi che Antonietta, insieme al resto della famiglia, viaggiò in Italia attorno al 1580-1590, soggiornando anche alla corte di Margherita di Parma (la famiglia si trasferì poi alla corte di Alessandro Farnese, Duca di Parma).

Pedro Gonzalez e sua moglie

Proprio nel dipinto di Tognina, notiamo che la bambina tiene in mano una lettera che racconta la storia della famiglia: “Don Pietro, selvaggio scoperto nelle isole Canarie, fu spedito a sua Altezza Serenissima Enrico Re di Francia e di quivi a sua Eccellenza il Duca di Parma. Io, Antonietta, nacqui da lui e oggi mi trovo alla Corte di Donna Isabella Pallavicini, Onorevole Marchesa di Soragna”.

Per quanto riguarda Madeleine (o Maddalena, ritratta sulla sinistra), di lei sappiamo che nacque intorno al 1575. Era la maggiore di tre figlie, tutte affette da ipertricosi. Si spostò tramite un matrimonio combinato con l’addestratore di cani del Duca di Parma, quando la famiglia si trasferì dalla corte di Francia a quella di Parma. I due ebbero una figlia, Caterina e anche lei presentava la medesima peluria della madre.