Una delle Muse più celebri è senza dubbio Calliope. Anche perché, forse, il suo personaggio è stato ripreso in diversi media. Per esempio, la troviamo sia nella serie a fumetti The Sandman che nell’omonimo adattamento per Netflix. Inoltre la troviamo anche in una puntata di Supernatural e nel film di animazione Disney Hercules. Ma a quale arte sovrintendeva questa Musa? E in quali miti compare?
Tutto quello che volevate sapere su Calliope

Rispetto ad altre Muse, Calliope effettivamente compare in diversi miti. Sappiamo che il suo nome vuol dire “Colei dalla bella voce” e che era la Musa della poesia epica. Era solitamente considerata la maggiore delle Muse e, oltre alla poesia epica, era anche la Musa dell’eloquenza, che veniva da lei donata a sovrani e principi.
La sua raffigurazione cambiò nel corso dei secoli. Nelle opere più antiche la si vede raffigurata con in mano una lira. Ma durante l’era classica, quando alle Muse furono attribuiti campi artistici specifici, ecco che divenne la Musa della poesia epica. Per questo motivo in mano aveva spesso una tavoletta cerata e uno stile. A volte, invece, aveva una pergamena.

Come le altre Muse, era figlia di Zeus e Mnemosine, Titano figlia di Urano e Gea, personificazione della memoria. Si dice che ebbe diversi figli. Tutti sono concordi sul fatto che fosse madre di Orfeo (avuto da Apollo), mentre ci sono discordanze su Lino (altro probabile figlio di Apollo), Reso, forse figlio di Strimone e i Coribanti, a quanto pare avuti da Zeus. Che ricordiamo, era il padre di Calliope. A quanto pare l’incesto era assai comune nella mitologia greca.

Fu giudice in una disputa fra Afrodite e Persefone, che aveva al centro il bell’Adone. Per non scontentare nessuna delle due dee, Calliope decise che Adone trascorresse con ciascuna di esse la medesima quantità di tempo. O meglio: decise che Adone dovesse passare un terzo dell’anno con Afrodite, un terzo con Persefone e il restante terzo con una persona di sua scelta.
Afrodite, indispettita, scatenò le Baccanti contro Orfeo, uccidendolo e smembrandolo. Fu poi la stessa Calliope a recuperarne la testa e collocarla sull’isola di Lesbo.




