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Foto del giorno: le due indipendenze del Camerun

Foto del giorno: le due indipendenze del Camerun

Fotografia di anonimo, Repubblica del Camerun, gennaio 1960. Una scia interminabile di scolari partecipa ai festeggiamenti per l’indipendenza del Camerun dalla Francia. Il gran numero di giovani di tutte le età che prese parte alle celebrazioni fu giustificata dall’enorme sistema scolastico camerunense, fra i più grandi e capillari del continente africano. La fotografia omette un dettaglio, tuttavia importante: quella del gennaio 1960 fu la prima dichiarazione d’indipendenza della storia camerunense, ma non l’unica.

Foto del giorno: le due indipendenze del Camerun

Nel secondo dopoguerra, anche il Camerun fu investito dall’ondata di fermento politico che attraversò l’Africa intera. La Seconda guerra mondiale aveva profondamente incrinato la legittimità del dominio coloniale: le potenze europee, impegnate a combattere in nome della libertà, della democrazia e dell’autodeterminazione dei popoli, difficilmente potevano negare quegli stessi principi alle popolazioni soggette al loro controllo. Inoltre, un numero crescente di africani aveva avuto accesso a un’istruzione di tipo europeo, entrando in contatto diretto con ideologie politiche moderne, mentre l’inizio della Guerra fredda favorì la diffusione di correnti socialiste e comuniste nei movimenti anticoloniali.

Nel territorio camerunense, diviso dopo la Prima guerra mondiale tra un mandato francese e uno britannico (sotto l’egida della Società delle Nazioni e poi dell’ONU), iniziarono a emergere numerosi partiti politici e movimenti nazionalisti. Le loro rivendicazioni erano tutto fuorché uniformi. Ad esempio molti chiedevano l’indipendenza immediata. Altri auspicavano la riunificazione dei Camerun francese e britannico. Mentre in alcune aree del Camerun anglofono si faceva strada l’idea di una futura annessione alla Nigeria, anch’essa avviata verso l’autogoverno. Tante idee, tanti progetti, ma fino agli anni ’60 poco spazio di manovra e dialogo.

Camerun mappa evoluzione territorio

Tra tutte le organizzazioni politiche, la più radicale e influente fu l’Union des Populations Camerounaises (UPC), fondata nel 1948. L’UPC si distinse per la richiesta esplicita di indipendenza immediata e riunificazione nazionale, assumendo posizioni apertamente anticoloniali e, in parte, vicine alla sinistra internazionale. Nel 1955, il partito organizzò una serie di sollevazioni urbane nelle principali città del Camerun francese. La risposta delle autorità coloniali, durissima come sempre, non si fece attendere. La repressione militare causò centinaia di morti, oltre a gravi distruzioni.

L’anno successivo, nel 1956, l’UPC finì nella lista nera dell’autorità coloniale francese, anche se continuò a operare clandestinamente come movimento di liberazione. E quando leggete “movimento di liberazione” dovete subito associare la parola “guerriglia armata“. Il connubio è pressoché immediato.

Nel frattempo, la pressione indipendentista cresceva non solo in Camerun, ma in tutta l’Africa. Alla fine degli anni ’50, divenne evidente che Francia e Gran Bretagna non erano più in grado di contenere il processo di decolonizzazione. Nel 1958, Parigi concesse al Camerun francese un regime di autogoverno interno. In questo contesto emerse la figura di Ahmadou Ahidjo, che fondò l’Union Camerounaise e divenne primo ministro della nuova Assemblée législative du Cameroun. Pur collaborando strettamente con le istituzioni francesi, Ahidjo sostenne con decisione la prospettiva dell’indipendenza e della riunificazione territoriale.

Il passo decisivo arrivò nel gennaio 1960, quando la Francia concesse l’indipendenza al Camerun sino ad allora sotto la sua ala. Ahidjo proclamò la nascita della Repubblica del Camerun e ne divenne il primo presidente. Pose al centro della propria agenda politica l’unificazione con il Camerun britannico. Quest’ultimo, amministrato da Londra sotto mandato ONU, venne sottoposto a un referendum di autodeterminazione, organizzato nel 1961 con la supervisione delle Nazioni Unite.

Camerun parata festeggiamenti

Il voto mise in luce le profonde differenze regionali e religiose del territorio. Il Camerun britannico settentrionale, a maggioranza musulmana, optò per l’annessione alla Nigeria. Invece il Camerun britannico meridionale, prevalentemente cristiano, scelse invece di unirsi alla Repubblica del Camerun. Nonostante alcune contestazioni sui risultati, il governo britannico rispettò l’esito referendario. Fu così che, nell’ottobre del 1961, prese forma la configurazione territoriale definitiva del Camerun moderno.

Il nuovo Stato camerunense si presentava come una realtà eccezionale nel panorama africano: una nazione indipendente caratterizzata da una duplice eredità coloniale, francofona e anglofona. Questa dicotomia linguistica, amministrativa e culturale avrebbe inciso profondamente sullo sviluppo politico del paese nel periodo post-indipendenza.