Come ha fatto un antico ospedale romano a trasformarsi in una chiesa cristiana? A spiegarcelo sono gli archeologi che hanno condotti recenti scavi nell’antica città di Kaunos, nella provincia sud-occidentale di Koycegiz, nella provincia di Murgia, in Turchia.
Da ospedale romano a chiesa il passo è breve

In teoria gli archeologi guidati dal professore Ufuk Çörtük della facoltà del Dipartimento di Archeologia dell’Università Muğla Sıtkı Koçman, durante gli scavi, hanno riportato alla luce un’antica chiesa, ben conservata.
La città di Kaunos fa parte della lista provvisoria del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Qui si trovano parecchie tombe rupestri risalenti a 2.400 anni fa, un teatro, diverse basiliche, delle terme, aree sacre, un’agorà e mosaici antichi di 1.300 anni.
Gli scavi più recenti, però, si sono concentrati sulla zona del monastero cinta da mura. L’anno scorso, sempre in quest’area, avevano trovato strumenti usati in ambito medico. Anche durante gli scavi di quest’anno, poi sono tornati alla luce diversi strumenti medici.

Visti i materiali trovati, gli archeologi hanno stabilito che la prima fase di questo complesso, risalente al II o III secolo d.C., fungeva da ospedale. In effetti, durante l’Impero romano furono istituiti diversi ospedali militari che, successivamente, divennero strutture di cura anche per i civili.
Il complesso, con il suo cortile circondato da stanze e situato vicino al porto, assomigliava anche ad altri ospedali di epoca romana. Tuttavia, procedendo con gli studi, è emerso che c’era un’altra struttura al livello superiore del complesso, risalente a periodo cristiano.

Quest’anno gli scavi hanno permesso di riportare del tutto alla luce tale struttura che si è rivelata essere una chiesa in ottimo stato di conservazione. Il che vuol dire, durante il VI secolo, quell’originario complesso ospedaliero del III secolo è stato trasformato in una chiesa.
Fra l’altro il complesso fu usato anche durante il periodo turco, visto che, durante gli scavi, gli archeologi hanno trovato anche una moneta appartenuta all’Aydınoğulları Beylik (Principato Aydınid). Fra l’altro il sito ebbe almeno quattro o cinque fasi distinte fino al XIV secolo.




