Storia Che Passione
alfabetizzazione faraoni

Quale era il livello di alfabetizzazione dei faraoni?

Sappiamo che solamente l’1% degli antichi Egizi riusciva a padroneggiare la difficile arte della lettura e della scrittura dei geroglifici. Anche per questo il ruolo degli scribi erano così importanti. Quello che era difficile capire, invece, è quale fosse il tasso di alfabetizzazione dei faraoni e, in generale, della famiglia reale.

L’insospettabile tasso di alfabetizzazione dei faraoni

alfabetizzazione faraoni
Crediti foto: @Ladyzebra/ CC BY-SA 3.0

Nel 2014 alcuni ricercatori dell’Università Adam Mickiewicz, in Polonia, hanno provato a dare una risposta a questa domanda. Per fare questo hanno esaminato diversi testi antichi. Non solo i geroglifici, ma anche lo ieratico, il demotico e il copto: la civiltà egizia, infatti, con i suoi tremila anni di civiltà, nel corso del tempo sviluppo parecchie scritture.

La scrittura nell’antico Egitto comparve verso la fine del IV millennio a.C., sia quella geroglifica che quella ieratica. Solitamente i geroglifici erano riservati a scopi elevati, motivo per cui erano usati nei testi funerari. Durante l’Antico Regno (2600-2200 a.C.) le principali opere letterarie erano rappresentate da testi funerari, lettere, inni, poesie e autobiografie di importanti funzionari amministrativi.

La narrativa egizia arrivò solamente all’inizio del Medio Regno (2100-1700 a.C.). Non si sa esattamente come accadde, forse fu merito degli scribi e del maggior accesso ai materiali scritti. Solamente che il tasso di alfabetizzazione rimaneva intorno all’1% di tutta la popolazione. Di sicuro questa creazione letteraria era appannaggio di scribi che erano collegati agli uffici governativi e alla corte.

Seti I, il faraone "apparecchiatore"

Ma i faraoni? E i reali? Filip Taterka, egittologo e dottorando presso l’Istituto di Preistoria dell’Università Adam Mickiewicz, ha rivelato che le prove trovate indicano come ai bambini della famiglia reale egizia fosse insegnato il geroglifico ieratico. Si trattava di una forma semplificata rispetto ai geroglifici. I geroglifici classici, invece, erano riservati ai bambini che sarebbero diventati sacerdoti e anche futuri eredi al trono.

Secondo Taterka, alcune fonti tarde suggeriscono che Aha, uno dei primi sovrani d’Egitto, fosse abile nell’arte della scrittura. anzi, potrebbe aver scritto anche alcuni trattati di medicina.

Tutankhamon maschera funeraria

Ma ci sono altre prove che suggeriscono come i faraoni sapessero leggere e scrivere. Per esempio, nella tomba di Tutankhamon Carter ritrovò strumenti di scrittura che erano stati chiaramente usati.

Taterka ha poi rivelato che il testo egiziano più famoso che parlava proprio dell’alfabetizzazione reale è la Profezia di Neferti. In essa si parla di Snefru, il primo re della quarta dinastia. Nel racconto è Snefru in persona che trascrive su un papiro le parole di Neferti, il saggio d’Oriente.

Ma perché i faraoni dovevano sapere leggere e scrivere? Beh, fra i doveri del faraone c’erano anche rituali religiosi durante il quale doveva recitare testi sacri. Inoltre il faraone, come intermediario fra gli dei e gli umani, era spesso identificato con Thoth, il dio che inventò i geroglifici.