Diciamo grazie al personale del Cumbria Record Office e della Local Studies Library di Whitehaven per aver riportato alla luce questo singolare registro dei decessi della parrocchia di Lamplugh, in Cumbria, UK. Questo perché, nel periodo fra il 1656 e il 1663, tale registro riporta una serie di morti veramente strane e insolite. E tali morti avvennero anche durante le feste di Natale.
Le morti insolite del registro della parrocchia di Lamplugh

Un residente locale rimasto anonimo si occupò di compilare un elenco delle morti e delle sepolture avvenute nella parrocchia di Lamplugh fra il 1656 e il 1663. Questo elenco si compone di una serie di morti che definire bizzarre è poco, rivelando fra l’altro la particolare natura superstiziosa di quella parrocchia.
Secondo il registro, ben quattro residenti di Lamplugh morirono spaventati a morte dalle fate. Sette morirono “stregati”, mentre tre donne morirono per annegamento con l’accusa di stregoneria.
Inoltre un uomo particolarmente sfortunato annegò dopo essere stato condotto in un laghetto per cavalli da un “sussurro dotato di volontà”.
Gli abitanti di Lamplugh non riuscirono a stare tranquilli neanche a Natale. Il periodo delle feste fu particolarmente pericoloso per la parrocchia. Una vittima finì con l’ubriacarsi troppo durante la festa di inaugurazione di una casa. Altri due ospiti, poi, morirono dopo aver bevuto un cordiale offerto dalla moglie del signorotto locale.

Ma non finì qui. In quegli anni c’è chi morì a causa di un amore non corrisposto e chi morì dopo aver preso freddo stando seduto in chiesa. Qualcuno morì dopo essere stato attaccato dal toro del parroco, un altro morì soffocato dopo aver mangiato dell’orzo e ci fu anche chi riuscì a morire a seguito di un duello con padelle e forconi.
Ci fu anche chi riuscì a morire colpito alla testa durante un combattimento di galli e chi si ruppe il collo rubando in un pollaio.

Diciamo che gli abitanti di Lamplugh ci misero parecchia fantasia nelle loro dipartite. Anche se non tutti morirono in maniera così strana. 57 di loro, infatti, riuscirono a morire di vecchiaia.
Anne Rowe, archivista presso il Cumbria Archive Service della contea, ha spiegato che è stato fantastico riportare alla luce un documento come questo in modo da permettere a tutti di scoprire i lati più bizzarri della storia. Anche se ha ammesso di non sapere se attribuire questa singolare lista ai loro antenati superstiziosi o semplicemente ad antenati particolarmente burloni.




