Giove era il re degli dei nella mitologia romana. In pratica la controparte dello Zeus nella mitologia greca. Ma erano davvero poi così similari? Effettivamente i due presentano molte sovrapposizioni, anche in virtù dell’abitudine dei Romani di incorporare nel loro pantheon dei di altre religioni, “romanizzandoli” poi opportunamente.
Giove era un farfallone quanto Zeus? Assolutamente sì

A pensarci bene Giove e Zeus sono molto simili. Giove, come Zeus, osserva il mondo dall’alto, come Zeus ha avuto tantissime amanti e come Zeus ha avuto tantissimi figli. Ma andiamo a vedere i fatti più curiosi e importanti su questa divinità.
La famiglia di Giove – Mentre Zeus era figlio dei Titani Crono e Rea, ecco che il dio romano Giove era figlio di Saturno, il dio dell’agricoltura e di Opi (scritto anche come Ops e Opis), la dea dell’abbondanza e della ricchezza. I due ebbero altri figli, fratelli e sorelle di Giove: Nettuno, il dio del mare (il Poseidone greco); Plutone, il sovrano degli Inferi (l’Ade greco); Vesta, la dea del focolare (l’Estia greca); Giunone, la dea della fertilità (l’Era greca); Cerere, la dea dell’agricoltura (la Demetra greca).
Anche Saturno, esattamente come Crono, aveva così paura che i suoi figli potessero surclassarlo che decise di inghiottirle interi man mano che Opi li partoriva. Tuttavia, arrivato il turno di Giove, ecco che la madre riuscì a ingannare Saturno, facendogli mangiare una roccia avvolta in un panno al posto del neonato. Quando Saturno ingoiò la roccia, però, si sentì male e vomitò tutti gli altri figli.
La sua prole era un tantino infastidita da quell’inesistente affetto paterno e decise così di detronizzarlo. A quel punto Giove e i suoi fratelli/sorelle si spartirono l’universo. Praticamente il mito greco ripreso pari pari.

Giove sposa la sorella Giunone – Anche nella mitologia romana, Giove si sposò con sua sorella Giunone. Che Martin non si è inventato niente. In quanto re e regina degli dei, divennero anche i protettori dell’antica Roma. Esattamente come Zeus, però, anche Giove era un donnaiolo impenitente.
Il suo matrimonio con Giunone fu costellato da una serie infinita di tradimenti. E anche Giunone, come Era, era vittima sovente di attacchi di gelosia e rabbia, che scatenava sulle amanti e sui figli del marito fedifrago.
La numerosa prole di Giove – Da Giunone, comunque, Giove ebbe diversi figli. Fra di essi i più importanti furono Vulcano, il dio del fuoco (l’Efesto greco); Marte, il dio della guerra (l’Ares greco); Bellona, la dea della guerra (l’Enio greca). Dalle sue amanti, invece, ebbe Bacco, il dio del vino (il Dioniso greco); Ercole, l’eroe per eccellenza (l’Eracle greco); Minerva, dea della saggezza (l’Atena greca); Diana, la dea della caccia (l’Artemide greca); Apollo, il dio del sole (sempre Apollo per i greci); Proserpina, la regina degli Inferi (la Persefone greca).
Per i Romani, essendo Giove il padre di Marte ed essendo quest’ultimo il padre di Romolo e Remo, ecco che Giove diventava automaticamente il nonno di Romolo e Remo. Il che rendeva Giove il loro antenato fondatore.

I simboli di Giove – Esattamente come Zeus, il principale simbolo di Giove era il fulmine. Il che ci sta: Giove era il dio del cielo e, in quanto tale, aveva un incredibile potere sul tempo atmosferico. Giove si dilettava nell’utilizzare il fulmine per spedire comandi o punizioni sulla Terra.
Altri suoi simboli sono la quercia e l’aquila. Nell’arte, poi, lo vediamo spesso raffigurato come un uomo maturo, muscolosa, con una folta barba e una corona.




