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Foto del giorno: lo Scià di Persia a Miami

Foto del giorno: lo Scià di Persia a Miami

Fotografia di Robert W. Kelley, Miami, Florida, USA, 1955. Lo Scià di Persia, l’allora 35enne Mohammad Reza Pahlavi, si diletta nello sci nautico nelle acque antistanti Miami Beach, in Florida. Inutile far finta di niente: la fotografia è quantomai “attuale”, visti i recenti risvolti geopolitici e militari in Medio Oriente. Eppure vi fu un tempo in cui il vertice dello Stato iranico amava rilassarsi sotto le palme della Florida, rilasciando curiose interviste in cui elogiava lo stile di vita a stelle e strisce, oltre che l’aspetto delle donne americane.

Foto del giorno: lo Scià di Persia a Miami

Partiamo dalla prima immagine. Robert W. Kelley, in servizio per la rivista LIFE Magazine, fotografò il sovrano intento a praticare sci nautico, uno dei suoi sport preferiti. Spensieratezza e divertimento per il monarca di Casa Pahlavi, al potere da poco più di un anno dopo il colpo di stato in quel di Teheran (15-19 agosto 1953), coordinato dalla CIA statunitense e MI6 britannico per rovesciare il primo ministro Mohammad Mossadeq, favorendo al tempo stesso l’affermazione dell’assolutismo monarchico.

Mohammad Reza Pahlavi affrontò queste vacanze in compagnia della seconda moglie, la regina Sorāyā Esfandiyāri Bakhtiyāri, allora 22enne. Chi accolse lo Scià di Persia, pensò anche ai dettagli più minuscoli. Lo dico con cognizione di causa. La coppia reale soggiornò al Sans Souci Hotel (oggi lo trovate sulle mappe come “Hotel Riu”). Qui li accolsero con un tappeto rosso di 12 metri. L’hotel dipinse quattro stanze comunicanti di color “azzurro uovo di pettirosso” per abbinarle al colore della Rolls-Royce dello Scià. Mica briciole…

Scià di Persia vacanze Florida 1955

Il viaggio faceva parte di un tour più ampio degli Stati Uniti che includeva tappe a Washington (per incontrare il Presidente Eisenhower), New York, San Francisco, Sun Valley (per sciare sulla neve) e Hollywood. Robert W. Kelley catturò una serie di immagini che mostravano un lato informale e sportivo del sovrano, ritraendolo anche mentre giocava a tennis e shuffleboard.

Scià di Persia in automobile

I giornali occidentali, e più nello specifico quelli americani, descrissero le vacanze del capo di Stato dell’Iran in termini entusiastici. In pratica, era il coronamento dell’alleanza con gli Stati Uniti (i quali, ricordiamolo, avevano apparecchiato la sua ascesa politica e militare). Un alleato chiave nella contrapposizione con l’Unione Sovietica che se la spassava in Florida.

Scià di Persia Miami Beach

Se questa fu la prospettiva dei media statunitensi ed europei, è interessante scoprire cosa pensarono a casa dello Scià. Ebbene, le reazioni furono controverse, e non tanto per il senso della vacanza in sé, ma per un episodio che contraddistinse la stessa. L’oggetto degli attacchi moralistici iraniani fu, pensate un po’, una fotografia raffigurante la regina Sorāyā in bikini. Questa causò un enorme scandalo in Iran. Le critiche delle autorità religiose (che all’interno dell’intricata galassia persiana, hanno sempre avuto un peso specifico importante, anche prima del 1979) riuscirono a far bandire la fotografia.