Storia Che Passione
Il Clementinum di Praga: la storia di una delle biblioteche più belle del mondo

Il Clementinum di Praga: la storia di una delle biblioteche più belle del mondo

Chi ha avuto il piacere e la fortuna di visitare Praga sa benissimo quanto cultura, mistero, storia e scienza siano intrecciate profondamente, talvolta confondendosi in un’amalgama affascinante. Ciò è ravvisabile nelle principali attrazioni cittadine, alcune delle quali hanno alle loro spalle storie davvero curiose, impossibili da ignorare qualora si volesse comprendere a pieno la loro portata simbolica. L’esempio più consono in tal senso è il Clementinum (o Klementinum, che dir si voglia) di Praga. Complesso di edifici sorto nel basso Medioevo, ma sviluppatosi a pieno nel secondo Cinquecento. Al suo interno si trova una delle biblioteche più belle del mondo; è quanto basta per sviscerare la sua storia, non credete?

Il Clementinum di Praga: la storia di una delle biblioteche più belle del mondo

La storia del Clementinum prende avvio alla metà del XIII secolo. Qui, nel centro di Praga, sorse una piccola cappella dedicata a San Clemente (da cui il nome) con un convento domenicano. Tutto nacque e si sviluppò nella più assoluta modestia, fino a quando non arrivarono i gesuiti.

Il cattolicesimo boemo nel secondo Cinquecento era in enorme difficoltà. Il protestantesimo aveva trovato terreno fertile nella regione – abituata da secoli ad esperienze di eterodossia religiosa, l’hussismo insegna – raccogliendo consensi e adesioni da parte della maggioranza della popolazione, ricca o povera che fosse. Così una convergenza di poteri e interessi tentò di smuovere la situazione a favore del cattolicesimo romano. Chi promosse questa comunione di idee controriformiste? Ovviamente il cattolicissimo sovrano di Boemia, nonché sacro romano imperatore Ferdinando I d’Asburgo; a ruota, la nobiltà boema cattolica; i più alto rappresentante del cattolicesimo praghese, ovvero il capitolo della cattedrale di San Vito. Ah, sì, poi vi era la Santa Sede…

Clementinum Ferdinando I d'Asburgo

L’imperatore strinse un accordo con Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, per cui avrebbe ospitato inizialmente un gruppo di 12 gesuiti all’interno del convento di San Clemente. Erano 12 uomini di profonda conoscenza teologica, ma provenienti da luoghi diversissimi fra loro, e per questo non parlanti la lingua boema. Poco importava: nel 1556 iniziarono a dare corsi di teologia, filosofia, latino, retoria e addirittura ebraico.

Nonostante l’opposizione della componente riformata in seno all’aristocrazia praghese, il Clementinum a trazione gesuita ebbe un successo a dir poco scoppiettante. Tanto che il Clementinum divenne subito rivale del Carolinum, sede della più importante Università di Praga. La formula vincente alla base della fortuna dei gesuiti riguardava non tanto la qualità degli insegnamenti, che comunque era alta, ma a chi essi li proponevano. Nel Clementinum infatti potevano studiare i più facoltosi del regno, così come i più indigenti (tramite finanziamenti delle famiglie ricche; una sorta di opera evergetica).

Clementinum gesuiti Praga

Insomma, quella che era una piccola sede si trasformò rapidamente in un cantiere colossale. Per circa 200 anni, i gesuiti continuarono ad acquistare case, giardini e terreni circostanti, abbattendo intere strade per costruire quello che sarebbe diventato uno dei collegi più grandi al mondo. Dal 1575 al 1602, per volontà del clero locale e soprattutto su ordine del papa, vennero edificati un seminario pontificio e una chiesa, quella di San Salvatore.

Per lo sviluppo storico del complesso culturale di Praga la Guerra dei Trent’anni rappresentò un capitolo fondamentale. Durante la stessa e seconda della fase, il Clementinum fu al centro delle attenzioni, imperiali e protestanti. Tralasciando gli esili e i ritorni dei gesuiti nel corso del conflitto, è importante concentrarci su un accadimento, datato 1622. Volendo punire l’Università Carolina per aver aderito alle istanze dei riformisti, il Consiglio imperiale decretò una misura punitiva. L’imperatore unì il Carolinum all’accademia dei Gesuiti. Per farla breve, i religiosi ebbero il monopolio dell’educazione superiore. Spinti da un radicalismo cattolico e spaventati dalla presunta eresia professata dalla popolazione cittadina, i gesuiti procedettero all’incenerimento di migliaia di testi medievale in lingua boema.

Clementinum osservatorio astronomico

Dopo l’unione degli atenei e la Pace di Vestfalia, il Clementinum visse probabilmente il suo momento di maggior splendore architettonico, istituzionale e religioso. Nella seconda metà del XVII secolo apparvero i gioielli che ammiriamo oggi con le stelline agli occhi. Si dica ciò per la spettacolare Biblioteca barocca (1654), l’Osservatorio astronomico (che è più tardo, poiché del primo Settecento). Simboli di un’epoca in cui fede e scienza cercavano un dialogo, spesso sotto lo sguardo attento della Chiesa.

Nella metà del XVIII secolo, il Clementinum divenne un centro scientifico d’avanguardia. Iniziarono in questo secolo le registrazioni meteorologiche sistematiche. La cosa curiosa è che quest’ultime continuano ancora oggi, rendendolo uno dei punti di osservazione più antichi d’Europa.

Clementinum vista dall'alto

Tuttavia nel Settecento accadde un’altra cosa di epoca rilevanza storica: nel 1773, l’ordine dei gesuiti fu sciolto da papa Clemente XIV. Molti pensarono che il complesso sarebbe andato in rovina, ma l’imperatrice Maria Teresa d’Austria decise di salvarlo trasformandolo ufficialmente in una biblioteca pubblica e universitaria. Questo ne garantì la sopravvivenza e la conservazione degli arredi barocchi originali, che rimasero intatti nonostante i turbolenti cambiamenti politici dei secoli successivi.