Perché Lady Blanche Arundell meriterebbe il titolo di Signora degli Assedi? Semplicemente perché all’età di 61 anni riuscì a difendere il castello di Wardour durante la Guerra Civile Inglese. E lo fece insieme ai suoi figli, a pochi servitori e una guarnigione di 25 uomini. Considerate che, contro di lei, si schierò una notevole forza militare parlamentare.
Come sopravvivere a un assedio avendo poche risorse: Lady Blanche Arundell ci spiega gli elementi di base

Lady Blanche Arundell era una nobildonna inglese. Figlia di Edward Somerset, 4° Conte di Worcester e di Lady Elizabeth Hastings, crebbe in Galles nella residenza di famiglia di Raglan Castle. Il padre divenne protestante, per sostenere la regina Elisabetta I, ma il resto della famiglia, protetto dalle mura di casa, continuava a praticare il Cattolicesimo.
L’11 maggio 1607, a 24 anni, Blanche sposò Thomas Arundell, II Barone Arundell di Wardour e divenne così Lady Blanche. Anche gli Arundell erano una famiglia con tendenze cattoliche. La coppia ebbe tre figli.
Da bravi Realisti, molto attivi politicamente, finanziariamente ben messi e proprietari di grandi porzioni di terra, ecco che gli Arundell prestarono parecchia attenzione a quanto accadeva, politicamente parlando, durante il regno di Carlo I. In quel periodo fra il sovrano e il Parlamento non correva esattamente buon sangue.
Nel 1642 Carlo I dovette fuggire per avere salva la vita. Visto che Thomas Arundell proveniva da una famiglia di Realisti, ecco che il Parlamento emise un mandato di cattura nei suoi confronti. Si era in piena Guerra Divile: o si era Parlamentaristi o Realisti.

Il re, residente a Oxford, controllava parte dell’Inghilterra settentrionale, del Galles, della Cornovaglia e delle Midlands occidentali. Il Parlamento, invece, controllava le Midlands orientali e l’Inghilterra meridionale.
Nel 1643 Thomas Arundell offrì i suoi servigi al re. Blanche e il resto della famiglia rimasero però a Wardour. I Parlamentaristi non si fecero sfuggire l’occasione e, nel corso dei mesi successivi, puntarono dritti sul ricco castello di Wardour, rimasto sguarnito del suo signore.
Ma i Parlamentaristi avevano sottovalutato la signora del castello. Lady Blanche aveva a disposizione se stessa, i figli, qualche servitore e 25 uomini della guarnigione. Un po’ pochi per riuscire a difendere il castello. Almeno, questo è quello che devono aver pensato i Parlamentaristi, convinti di aver a portata di mano una facile vittoria.
A guidare l’assalto fu Sir Edward Hungeford: con i suoi mille soldati si presentò al castello chiedendo a Lady Blanche di consegnarglielo. Immaginate quando Lady Blanche gli oppose un sonoro rifiuto. Se volessimo ricamare sulla vicenda, ci immagineremmo Lady Blanche spernacchiare sonoramente Sir Edward, ma questi sono solo voli pindarici di fantasia. Atteniamoci alla realtà dei fatti.
Ovviamente Hungeford non gradì molto la risposta e, tanto per andare sul sicuro, chiamò due cannoni come rinforzo. Iniziò così l’assedio, con tanto di Parlamentaristi che, dopo aver posizionato l’artiglieria, scavò trincee e costruì parapetti.
L’assedio andò avanti per sei giorni. I Parlamentaristi cercarono di negoziare con Lady Blanche, arrivando a offrirsi di risparmiare la vita sua e della sua famiglia. Ma non quella della guarnigione. Secondo spernacchiament… no, secondo rifiuto categorico da parte di Lady Blanche e della nuora: preferivano andare incontro al loro destino che sopravvivere in “condizioni disonorevoli”.
I Parlamentaristi furono probabilmente sorpresi dalla tenacia della donna: quella che doveva essere una campagna facile e veloce si stava trasformando in una rogna vera e propria. Iniziarono così a lanciare piccoli colpi di artiglieria, non molto convinti. Causarono danni superficiali al maniero, sperando forse di spaventare Lady Blanche e indurla a resa.
Ma quest’ultima non ci pensava proprio ad arrendersi. Così i Parlamentaristi alzarono il tiro, usando barili di polvere da sparo. L’esplosione attraversò il condotto della latrina sul lato meridionale del castello, causando notevoli danni. I soldati della guarnigione cominciarono a risentire dello sforzo. Così Lady Blanche ordinò alle cameriere di ricaricare i fucili con proiettili e polvere da sparo. Tuttavia, alla fine, Lady Blanche dovette capitolare: un’esplosione particolarmente intensa in un’altra parte del castello lo danneggiò così tanto che la Lady dovette per forza rassegnarsi a contrattare con gli assedianti.
Le due parti stipularono un accordo in tre parti. In primis, Lady Blanche riuscì a ottenere che tutti gli uomini e le donne sarebbero stati risparmiati, inclusi i soldati della guarnigione. In secondo luogo, le donne della casa ottennero la possibilità di lasciare il castello, seguite da sei servitori maschi. Infine tutti i mobili e i beni all’interno dovevano essere preservati dal saccheggio. Il castello fu poi posto sotto il controllo del colonnello Edmund Ludlow.

Nei giorni successivi, la notizia dell’assedio dei sei giorni del castello di Wardour fece il giro dell’Inghilterra. I Parlamentaristi, ovviamente, sostennero che fu una loro grande vittoria. Ma in realtà i Realisti considerarono la vicenda come un evento a loro favore: in fin dei conti Lady Blanche aveva resistito per sei giorni contro una forza schiacciante. Riuscendo pure a spuntarla nei negoziati.
Ma c’è un sequel a questa vicenda. I Parlamentaristi, infatti, non rispettarono i termini della resa. I soldati saccheggiarono il castello e imprigionarono Lady Blanche prima a Shaftesbury e poi a Dorchester. Lady Blanche e la nuora Cicely furono poi rilasciate nei mesi successivi. Si recarono a Salisbury, per trovarvi rifugio e qui appresero della morte di Thomas Arundell sul campo di battaglia.
L’anno successivo, per vendicare la morte del padre e riprendersi la dimora di famiglia, Henry, terzo Lord Arundell e figlio di Thomas e Blanche, mise Wardour sotto assedio, costringendo i Parlamentaristi alla resa. Henery però rimase sgomento quando vide che il castello era in rovina.
Nel 1646, alla fine della Prima Guerra Civile, il Parlamento confiscò il castello e tutta la tenuta di Arundell. Henry dovette attendere il 1660 prima di poter rimettere le mani sulla tenuta di famiglia. E Lady Blanche? Sopravvissuta all’assedio e al conflitto, ecco che la sua salute peggiorò, morendo pochi mesi dopo l’esecuzione di re Carlo I, nel 1649.




