Hagia Sofia è più ampia di quanto immaginiate. O meglio: gli spazi sotterranei della Basilica di Santa Sofia sono più intricati del previsto. Durante una recente campagna di scavi, infatti, da sotto la struttura è emersa una rete di tunnel sotterranei veramente imponente, risalente circa 1.600 anni fa.
I misteriosi tunnel sotterranei di Hagia Sofia

I tunnel sotterranei sotto la Basilica di Santa Sofia, a Istanbul, sono riemersi durante alcuni lavori di ristrutturazione delle aree verdi che circondano la struttura. Si trovavano vicino a un ipogeo, cioè a un complesso funerario sotterraneo. Si parla di una rete alquanto imponente: ben sette linee di tunnel trovate dopo aver rimosso qualcosa come 1.068 tonnellate di terreno di riempimento.
In un’altra area di sepoltura separata, invece, sono state rimosse altre 102 tonnellate di terreno. E si parla di parecchi “spazi” sotterranei e tunnel collegati nella aree del giardino occidentale e di quello settentrionale.

In realtà già in passato erano emerse aree sotterranee del genere sotto la basilica, solo che questa volta il tutto è stato documentato con maggior precisione. Secondo il professor Hasan Firat Diker, il quale si è occupato della mappatura dell’infrastruttura ipogea, ecco che questo sistema di tunnel e tombini non erano delle romantiche e romanzesche “vie di fuga”. Molto più banalmente erano sistemi di ventilazione e infrastrutture idriche per la gestione delle acque.
Fra l’altro il che spiegherebbe perché gran parte delle strutture sotterranee si trovino vicino alle fondamenta e ai giardini e non siano, invece, un passaggio unico, rettilineo. Come ci si aspetterebbe da una via di fuga.

I sotterranei di Santa Sofia si innestano poi nella più vasta realtà ipogea della città Istanbul, infatti, ha letteralmente l’acqua sotto le fondamenta, con cisterne, condotte e sistemi di stoccaggio diffusi che un tempo rifornivano palazzi, chiese e quartieri.
La stessa Santa Sofia, costruita fra il 532 e il 537 d.C. per volere di Giustiniano I, sorge sui resti di antiche chiese distrutte da terremoti. E chissà quante altre cose si celano sotto i suoi pavimenti?




