Questa scoperta quasi inaspettata arriva dall’Egitto. Il “quasi” è doveroso perché da tempo gli archeologi sospettavano la sua presenza qui a Karnak, ma solo ora è arrivata la conferma. Quello che gli archeologi hanno ritrovato è un lago sacro finora rimasto sconosciuto all’interno del complesso del tempio di Karnak, a Luxor.
Il lago sacro di Karnak

A scovare il misterioso e intrigante lago sacro sono stati gli archeologi di una missione congiunta egiziano-cinese. In realtà non è strano trovare un lago sacro a Karnak: si tratta, infatti, di uno dei più importanti centri religiosi dell’antico Egitto. Ma non solo: era anche un centro politico ed economico.
Da tempo gli archeologi ipotizzavano la presenza in loco di tale lago, ma la conferma della sua esistenza è arrivata solamente ora. Nei templi egizi non era strano trovare laghi e piscine sacre. Nella mitologia e religione egizia, infatti, era importantissimo il concetto espresso da Nun, le acque primordiali da cui sarebbe emersa tutta la creazione.

I laghi sacri (fra l’altro più il tempio era importante, più il lago era sacro) erano una rappresentazione dell’oceano primordiale, un luogo deputato sia alle pratiche di culto quotidiane, sia alla purificazione rituale.
Il lago in questione copre un’area di ben 50 metri quadrati e si compone di un bacino di pietra situato all’interno del recinto del tempio. Secondo gli archeologi, la struttura presenta caratteristiche architettoniche e simboliche tipiche dei laghi sacri. Il che indicherebbe che questo specchio d’acqua era una sorta di elemento rituale e non solamente una fonte d’acqua funzionale.

Vincent Rondot, egittologo e direttore onorario del Dipartimento di Antichità Egizie del Museo del Louvre, ha ribadito che i laghi sacri erano “strumenti teologici essenziali”. Questo perché permettevano ai singoli complessi templari di svolgere in totale autonomia determinati rituali.
Dalla medesima area di scavo, poi, sono emersi anche altri reperti. Fra i più interessati figurano tre santuari, ossa animali e piccole statuette provenienti da una cappella dedicata al dio Osiride. Il che indica che il luogo fu un luogo di culto attivo per molto, molto tempo.




