Spostiamoci un attimo nella mitologia norrena. Perché il Ragnarok non risparmierà nessuno, neanche Odino, il capo degli dei norreni. Infatti durante il Ragnarok, dando credito alla profezia, Odino sarà niente meno che uccido e divorato da Fenrir. Ma chi è questo grande lupo? E perché deve aspettare proprio il Ragnarok prima di papparsi Odino?
Un simpatico cucciolone vivace: il lupo Fenrir

Fenrir non è niente altro che uno dei figli di Loki, il gigante imbroglione. La madre era la gigantessa Angrboda e si dice che viva nel Bosco di Ferro, proprio al confine fra Midgard, il mondo degli uomini e Jotunheim, il mondo dei giganti. Fra l’altro è anche il capo di un grande clan di lupi e progenitore di altri lupi.
Tecnicamente Fenrir è il primogenito di questa coppia. Gli altri figli erano Jormungandr, un grande serpente ed Hel, una gigantessa. Quando gli dei seppero che da questa particolare unione erano nati questi tre figli, ecco che Odino ordinò che fossero portati ad Asgard. Questo perché volevano tenere questa prole mostruosa sotto controllo in modo che non potesse fare danni.
Così stabilirono di gettare il serpente Jormungandr nelle acque che circondavano Midgard. Mossa eccezionalmente poco accorta visto che lì il serpente crebbe fino a raggiungere dimensioni così grandi da finire col circondare il mondo, tenendosi la coda in bocca.
Hel, invece, la quale era nata metà viva e metà morta, fu spedita a sorvegliare il regno degli inferi a Niflheim, il quale cambiò così nome in Helheim.
E Fenrir? Lui fu allevato ad Asgard. All’inizio strinse anche amicizia con Tyr, il dio della guerra e della giustizia. Solo che il lupo continuò a crescere, diventando sempre più grande, forte e feroce. Gli dei stabilirono così che Fenrir non poteva in nessun modo rimanere ad Asgard.

L’imprigionamento di Fenrir – Gli dei di Asgard decisero che era arrivata l’ora di imprigionare Fenrir. Solo che era così grande e forte che non sapevano da che parte iniziare. Dovettero così elaborare un piano. Spedirono Fenrir su un’isola sacra chiamata Lyngvi per incontrarsi con alcuni dei. Qui gli donarono delle catene resistenti chiamate Leyding.
Poi lo sfidarono a indossarle e poi spezzarle, in modo da dimostrare la sua forza. Arrogante come pochi e desideroso di mettersi in mostra, Fenrir si fece legare. Poi spezzò le catene come se niente fosse.
Gli dei dovettero così ideare un nuovo piano. Visto che però le catene gli piacevano in maniera particolare, non volendo rinunciarvi, ecco che crearono un’altra catena, due volte più forte. Poi la chiamarono Dormi. Rifecero lo stesso siparietto di prima, ma Fenrir spezzò anche queste catene.
Tornati nuovamente in sala progettazione, gli dei chiesero aiuto agli Elfi Oscuri. Questo perché proprio non gli riusciva di abbandonare l’idea delle catene e dunque chiesero loro, artigiani assai abili, di creare delle catene impossibili da rompere. Crearono così Gelipnir. Sembravano essere leggere come nastri, ma erano fatte di materiali impossibili. In questo modo erano anche impossibili da rompere.
Se volete la ricetta di Gelipnir, per ricrearla dovrete procurarvi come ingredienti il passo di un gatto, le radici di una montagna, i tendini di un orso, la barba di una donna, il respiro di un pesce e lo sputo di un uccello.
Gli dei rifecero nuovamente tutta la tiritera di prima, ma Fenrir si era un tantino insospettito di questo giochetto. Così disse agli dei che avrebbe indossato le catene, ma solo se uno di loro gli avesse messo una mano in bocca come garanzia che lo avrebbero liberato se non fosse riuscito a spezzare le catene.
Tyr, che era stato compagno di Fenrir sin da quando il lupo era cucciolo, accettò e gli mise la mano in bocca. Fenrir indossò le catene, rendendosi ben presto conto che non riusciva a spezzarle. Ma capì anche che gli dei lo avevano imprigionato. Così morse il braccio di Tyr.
Gli dei alla fine lo incatenarono alla roccia chiamata Thviti. Mentre Fenrir ululava dalla rabbia, gli dei ne approfittarono e gli conficcarono una spada in gola, lasciandolo lì imprigionato. Non potevano infatti ucciderlo e versarvi sangue perché l’isola era sacra. Probabilmente il sangue scaturito dalla gola di Fenrir con annessa spada e quello che, presumibilmente, gocciolò dal braccio di Tyr non contavano. La spada, intanto, impediva al lupo di ululare. Ma non impediva alla bava di sgorgare copiosa. E questa bava finì con formare un fiume.

Fenrir si scatena durante il Ragnarok – Ovviamente il Ragnarok non c’è ancora stato, ma si sa cosa succederà perché una profezia ha spiegato nel dettaglio cosa accadrà. Il Ragnarok è la fine del mondo e durante esso anche gli dei moriranno. Fenrir si vendicherà proprio durante quella battaglia finale.
Nei giorni precedenti al Ragnarok, terremoti e disastri naturali scuoteranno l’universo. Questo farà sì che sia Fenrir che Loki (imprigionato pure li per il ruolo avuto nella morte di Balder, il figlio di Odino e Frigg, il più amato fra gli dei) si libereranno delle loro catene. Pure Jormungandr emergerà dalle acque intorno a Midgard, mentre Hel salperà da Helheim insieme a un esercito di giganti e mostri che si scateneranno contro gli dei.
In un qualche momento non ben precisato prima del Ragnarok, Fenrir avrà due figli, altri due lupi chiamati Skoll e Hati. Questi inseguiranno il sole e la luna, finendo col divorarli e precipitando il mondo nell’oscurità.
Intanto Fenrir, finalmente libero, si scatenerà contro il mondo. Visto che la sua bocca è ancora spalancata, divorerà tutto ciò che gli si parerà davanti. Una volta arrivato ad Asgard, poi, affronterà Odino e il suo esercito di morti nel Valhalla. Fenrir potrà così divorare Odino, uccidendo il re degli dei.
Ma Fenrir potrà gongolare per poco. Vidarr, uno dei figli di Odino, ha un paio di scarpe magiche che gli permettono di stare nella bocca del lupo senza essere divorato. In questo modo potrà recuperare la spada e conficcarla nel cervello del lupo, uccidendolo.
E gli altri dei? Thor è destinato a combattere contro Jormungandr. Finirà con l’uccidere il serpente, ma questi gli vomiterà addosso così tanto veleno da far morire il dio del tuono. Freyr, fratello di Freyja, dovrà combattere fino alla morte con Surtr, il gigante del fuoco. Loki si scontrerà fino alla morte con Heimdall, la sentinella di Asgard, mentre Tyr dovrà combattere fino alla morte con Garm, il cane da guardia personale di Hel. La distruzione e il caos scatenati da queste battaglie epiche finiranno per distruggere il mondo, il quale sprofonderà nelle acque del caos.




