La sera della Vigilia di Natale molti bambini si assicurano che i genitori si ricordino di lasciare in giro latte e biscotti per Babbo Natale. O altre cibarie: il tipo di pietanza lasciata dipende anche un po’ dal Paese. In un impeto di animalismo estremo, poi, ci sono anche bambini che rammentano ai genitori di lasciare anche carote e verdure varie per le renne di Babbo Natale. Ecco, ma dove è nata questa tradizione di lasciare in giro cibo per Babbo Natale?
La storia dei biscotti e del latte lasciati in giro per Babbo Natale

Facendo un salto indietro nel tempo, ma parecchio indietro, ecco che l’abitudine di nutrire Babbo Natale potrebbe derivare da tradizioni pagane. In particolar modo, nella mitologia norrena, i bambini erano soliti lasciare del cibo per Sleipnir, il cavallo a otto zampe di Odino. Questo era un modo per ingraziarsi Odino, il quale si fermava nelle loro case e offriva dei doni. Solo che questa tradizione di solito avveniva nel periodo di Yule, non a Natale.
Secondo un’altra teoria, questa tradizione sarebbe originaria dell’Olanda. Il 6 dicembre qui si era soliti organizzare una festa in onore di San Nicola, vescovo del II secolo noto per la sua generosità verso i bambini e i poveri.
In sua memoria, i bambini lasciavano da parte spuntini per il vescovo e altri eventuali viaggiatori. E sappiamo tutti che questo San Nicola divenne un precursore del moderno Babbo Natale.

Tornando in epoca un pochino più recente, negli USA pare che tutto iniziò durante gli anni Trenta, quando imperversava la Grande Depressione. Molte famiglie erano in gravi difficoltà economiche e i soldi scarseggiavano. Così molti genitori vollero ricordare ai figli quando fosse importante mostrare gratitudine verso gli altri.
Per fare ciò, in origine non lasciavano latte e biscotti a Natale, bensì riempivano le calze di piccoli doni di benvenuto per Babbo Natale. Col passare del tempo, però, quei doni destinati a Babbo Natale furono sostituiti con regali per i famigliari, mentre il latte i biscotti sostituirono le calze piene di doni.
Ma non in tutto il mondo si lasciano latte e biscotti per Babbo Natale. Le cibarie variano un po’ a seconda del Paese. Per esempio, in Gran Bretagna e Australia i bambini, al posto dei biscotti, lasciano le mince pie e una bevanda alcolica (a scelta fra brandy, sherry o whisky, tutto dipende da cosa i genitori hanno in casa).

In Irlanda, invece, è più facile trovare sul tavolo una pinta di Guinness, mentre i francesi prediligono il vino. Del tutto diversa la tradizione tedesca. Qui i bambini scrivono lettere a mano al Christkind, lo spirito natalizio affine a Babbo Natale deputato al trasporto dei doni. E il Christkind le ritira la sera della Vigilia di Natale.




