Spostiamoci al largo della Croazia, più precisamente nella baia di Barbir, vicino alla zona di Sukosan. Qui gli archeologi subacquei hanno riportato alla luce un antico relitto romano. Fra l’altro il relitto appariva estremamente ben conservato.
Qual è la storia di questo relitto romano?

Secondo gli archeologi (un team multidisciplinare composto da membri dell’Università di Toruń, del Max Planck Institute, dell’Università di Aix-Marseille, dell’azienda francese Ipso Facto e dell’azienda croata NavArchos), il relitto romano in questione risalirebbe al I-II secolo d.C. In realtà era già stato notato per la prima volta nel 2021, quando in loco si svolsero alcune indagini in merito all’esistenza di un porto di epoca romana.
Il relitto in questione misura 12,5 metri di lunghezza. Nel relitto i ricercatori hanno trovato centinaia di noccioli di oliva. Il che vuol dire, probabilmente, che era utilizzato come nave mercantile nel Mar Adriatico.

Gli scavi effettuati nell’area del porto vero e proprio, poi, hanno permesso di ritrovare anche resti di uva, pesche e gusci di noce. Mettendo tutto insieme è possibile che il porto fungesse da centro per il commercio agricolo, forse collegato a una vicina tenuta romana.
Il Centro internazionale di archeologia subacquea di Zara ha spiegato che la nave appare straordinariamente ben conservata. La struttura conserva molti elementi della zona superiore dell’imbarcazione. Il che rappresenta una scoperta assai rara nell’ambito dell’archeologia navale.
Nell’attesa che i ricercatori realizzino dei modelli fotogrammetrici, ecco che gli scienziati stanno esaminando anche alcuni elementi in legno recuperati. L’idea è quella di riuscire a ricostruire l’aspetto originale della nave, in modo anche da ottenere nuove informazioni in merito alle capacità di navigazione in epoca romana.

Anton Divic, il proprietario della società croata di archeologia subacquea NavArchos, ha aggiunto che questo tipo di imbarcazione era molto stabile. Inoltre era capace di trasportare carichi pesanti e di navigare sia sulle medie che sulle lunghe distanze.




