Facciamo per un attimo un salto in Perù perché qui, nella valle di Chicama, gli archeologi stanno scoprendo un tesoro dietro l’altro. A partire un geoglifo Chimù mai documentato prima finora arrivando a un complesso agricolo vasto più di 100 ettari. Senza dimenticare un tempio cerimoniale.
Le nuove scoperte della valle di Chicama

La ricerca, guidata dal Programma Archeologico di Chicama, si è svolta nella zona a nord di Quebrada del Oso, vicino a Chicama Pueblo. A dire il vero già negli anni Settanta e Ottanta i ricercatori avevano segnalato come quella zona fosse assai promettente.
Solo che, fino ad oggi, l’area non era mi stata esaminata in maniera sistematica, sfruttando tecnologie moderne (fra cui anche la mappatura aerea tramite droni). Adesso, però, grazie a questa nuova indagine, ecco che i ricercatori hanno scoperto un nuovo geoglifo che si estende per minimo 2 chilometri.
Il geoglifo in questione è formato da accumuli di pietra allineati. Il disegno attraversa antichi burroni, seguendo una traiettoria rettilinea che ricorda un po’, visivamente parlando, le più celebri Linee di Nazca.

Secondo gli studiosi potrebbe trattarsi di un percorso rituale che, in teoria, collegava l’insediamento fortificato di Cerro Lescano con i campi agricoli, estendendosi verso Cerro Tre Cruces. Possibile che avessero cercato di collegare fra di loro le due colline sacre.
Oltre al geoglifo, poi, i ricercatori hanno identificato anche un vasto, vastissimo complesso agricolo. Nella zona di Pampa de Lescano, infatti, c’erano circa 100 ettari di campi coltivati. Questi campi mostrano geometrie varie: alcuni presentano solchi a serpentina, altri a pettine. Inoltre erano corredati di canali di irrigazione secondari che partivano dal Canale del Gran Sommitale.
A riprova, poi, del fatto che questo era un complesso agricolo, ci sono anche ritrovamenti in zona di zappe di pietra e altri attrezzi agricoli.

Se tutto questo non fosse sufficiente ecco che nel complesso era presente anche una piattaforma in pietra, di forma quadrangolare di circa 40×50 metri. Alta anche 3 metri e orientata a nord, di fronte a essa c’era una grande piazza di circa 100×80 metri. Molto probabilmente si trattava di uno spazio cerimoniale o rituale che poteva ospitare grandi raduni.
Alcuni reperti di ceramica classica Chimù, poi, hanno permesso di datare il periodo di occupazione principale fra il 1100 e il 1470 d.C. Anche se è possibilissimo che la zona fosse poi abitata anche durante il periodo Inca.




