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La misteriosa scomparsa dei coloni di Roanoke

Uno dei grandi misteri ancora irrisolti della storia americana: stiamo parlando dei coloni scomparsi di Roanoke. Ad un certo punto i suddetti coloni scomparvero letteralmente nel nulla. E a niente valsero le ricerche fatte: si erano come volatilizzati.

Alla ricerca dei perduti coloni di Roanoke

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Crediti foto: @William James Linton, Wikimedia Commons, Public domain

Nel 1857 John White decise di fondare una colonia sull’isola di Roanoke, nell’attuale Carolina del Nord. Era il secondo insediamento inglese nell’America del Nord, dopo quello di San Giovanni di Terranova (fondato nel 1583) e il terzo insediamento di origine europea.

A finanziare l’impresa originaria ci pensò Walter Raleigh, a cui la regina Elisabetta I aveva ordinato di colonizzare la Virginia. A dire il vero Raleigh provò due volte a colonizzare l’isola. Il primo tentativo, quello del 1585, era nelle mani di Ralph Lane e Richard Grenville. Più altri 150 coloni.

Questo primo tentativo non partì benissimo. Un temporale fece separare sin da subito l’ammiraglia dal resto della flottiglia. Successivamente l’ammiraglia si incagliò in una secca, rovinando parte del cibo. Ci furono anche inevitabili tensioni con i nativi.

Una volta approdati, Grenville ripartì subito per l’Inghilterra per portare nuove provviste e coloni. Promise di tornare l’anno successivo, ma i coloni attesero invano il suo ritorno. Alla fine furono anche attaccati dai nativi e si salvarono in extremis, accettando poi l’aiuto di Sir Francis Drake che li fece tornare in patria.

Grenville alla fine tornò alla colonia, ma molto tempo dopo rispetto quanto previsto. Lasciò un piccolo gruppetto di uomini a difesa del forte e poi se ne tornò in patria, pronto per organizzare una nuova spedizione.

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Crediti foto: @John Parker Davis, Wikimedia Commons, Public domain

Arriviamo così alla seconda spedizione, quella guidata da John White, amico di Raleigh e partecipante alla prima spedizione. A White si aggregarono almeno altre 120 persone. Giunti alla colonia di Roanoke, in teoria avrebbero dovuto trovare gli uomini rimasti di guardia al forte. Ma qui erano rimasti solamente i resti della guarnigione inglese, non c’era nessun colono in vista.

Per motivi non ben chiari, il comandante della flotta ordinò comunque ai coloni di sbarcare e allestire una nuova colonia. Ad un certo punto, però, White dovette tornare in Inghilterra per recuperare indispensabili rifornimenti e aiuti per la nuova colonia. E questo nonostante avesse ristabilito i rapporti con le tribù locali (ovviamente tranne con quelle contro le quali aveva combattuto durante la prima spedizione).

All’epoca quello non era certo un viaggio facile. Oltre ai tempi lunghissimi di percorrenza per andare e tornare, ci si mise di mezzo anche lo scoppio della guerra anglo-spagnola. Il che fece ritardare tantissimo White: ci mise ben tre anni prima di riuscire a ritornare alla sua colonia.

Quando finalmente tornò indietro (riuscì a ottenere un passaggio da una nave di corsari che effettuavano atti di pirateria contro gli spagnoli), però, lo sgomento si dipinse sul suo viso: nella colonia non c’era più nessuno, se ne erano andati tutti. L’unica cosa rimasta era la parola “Croatoan” incisa su una staccionata di legno.

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Crediti foto: @Sarah Stierch, CC BY 4.0, Wikimedia Commons

Ovviamente White fece 1+1: lì vicino c’era l’Isola di Croatoan. Dunque il messaggio voleva dire che erano lì che erano andati i coloni. Forse peccò un tantino di ottimismo e ingenuità. Una mente un po’ più critica e analitica avrebbe potuto trovare altre teorie per quel messaggio. Per esempio, avrebbe potuto dire “Sono stati quelli di Croatoan a farci sparire” o “Attenti, il Male viene da Croatoan”. O magari qualcuno si stava semplicemente esercitando nella scrittura, magari un antesignano dei moderni graffitari.

Comunque sia, White era convintissimo di ritrovare i suoi concittadini sull’Isola di Croatoan. Questo anche perché la colonia appariva sì smantellata, ma con calma. Così provò a raggiungere Croatoan. Solo che era un pochino sfortunato per quanto riguardava i viaggi. Una violenta tempesta, infatti, gli impedì di raggiungere l’isola.

Successivamente provò a racimolare altri soldi per organizzare un viaggio per raggiungere la colonia. Solo che non riuscì mai a raccoglierne abbastanza. E ancora adesso nessuno sa cosa sia successo alla sua colonia o dove finire quelle 120 persone. Forse furono uccisi dalle tribù locali? Li attaccarono gli spagnoli? Morirono tutti a causa di qualche epidemia? Si integrarono direttamente con le tribù del posto?