Il team di archeologi della Texas Tech University, insieme a Kay Hindes, Jim Bruseth, Tiffany Osburn e Brad Jones, archeologi della Commissione Storica del Texas, è riuscito finalmente a ritrovare il sito perduto della missione spagnola nota come Missione Nuestra Senora dell’Espiritu Santo.
La missione spagnola perdura di Espiritu Santo

A quanto pare questa elusiva missione spagnola si trovava nella contea di Jackson, in Texas, all’interno di un ranch privato che sorge vicino al Presidio La Bahia e vicino a Fort St. Louis.
Il team, guidato da Tamra Walter, professore associato di Archeologia presso il Dipartimento di Sociologia, Antropologia e Assistenza Sociale, ha spiegato che a fondare il sito fu originariamente nel 1680 l’esploratore francese René-Robert Cavelier, Sieur de La Salle.
Il tutto rientrava nel tentativo fatto dai francesi di colonizzare il Nuovo Mondo. Cavelier partì dalla colonia in cerca della foce del Mississippi, ma i suoi stessi uomini lo assassinarono. I coloni rimasti furono o uccisi o catturati dalla tribù nativa Karankawa.

Successivamente arrivarono gli spagnoli, i quali si insediarono nuovamente nel sito, ma in veste di missionari. Solamente che anche loro durarono poco qui e metà degli anni Venti del settecento andarono via.
Da decenni, ormai, gli archeologi stavano cercando il sito perduto della missione. La sua riscoperta è avvenuta anche grazie all’aiuto della Summerlee Foundation, della Texas Historical Commissione e dei proprietari terrieri locali. Da tempo, infatti, anche gli abitanti del posto cercavano il sito della missione spagnola.
L’importanza di tale sito è duplice. Da una parte permette di completare la storia della vita di La Salle. Dall’altra, poi, fornisce ulteriori indizi in merito alla vita missionaria nel 1700. Walter ha ammesso che esistono missioni che hanno la stessa età, ma il problema è che sono state occupate per quasi 100 anni. E questo ha fatto sì che le occupazioni precedenti venissero oscurate da quelle successive.

Qui, invece, abbiamo una missione in attività fra il 1721-1722 e il 1725-1726, quindi una vera e propria istantanea di ciò che accadeva sulla frontiera spagnola del Texas durante quel preciso momento storico.
Ma gli studi sul sito sono appena iniziati. In futuro sono previsti rilevamenti magnetici per valutare esattamente l’estensione del sito e sono anche previsti scavi, per riportare alla luce eventuali reperti. E per fare questo gli archeologi avranno l’aiuto di una squadra di studenti del Texas Tech.




