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Il tatuaggio Maya e la sua antichità

La tendenza compulsiva di decorare il corpo umano risale a più di 5.000 anni fa. Il tatuaggio consiste nell’inserire un pigmento insolubile nella o sotto la pelle, ed è uno dei metodi utilizzati per far durare i disegni dipinti sul corpo. In questo articolo ci focalizzeremo in particolare sui tatuaggi Maya

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Esistono anche altre tecniche, come la scarnificazione, che prevede la raschiatura della pelle e ha scopi terapeutici (ad esempio, viene utilizzata per immunizzare contro il vaiolo).

Tecniche di tatuaggio tradizionali Maya

Le tecniche di tatuaggio utilizzate dalle popolazioni Maya native erano molto diverse da quelle utilizzate oggi. I Maya usavano una tecnica chiamata “puntinatura” che consisteva nell’inserire piccoli fori nella pelle con un ago di osso o di legno e poi strofinare una miscela di cenere e acqua sulla ferita. Questo processo creava un tatuaggio permanente che durava per tutta la vita.

I motivi utilizzati per i tatuaggi maya erano spesso simbolici e rappresentavano aspetti importanti della vita come la fertilità, la morte e la guerra. Ad esempio, i tatuaggi sulla faccia rappresentavano la posizione sociale di un individuo, mentre quelli sul petto e sulle braccia rappresentavano la forza e la virilità.

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I murales di Calakmul (Messico)

La decorazione corporea nelle società tradizionali costituisce un complesso sistema di comunicazione simbolica con codici rigorosi che forniscono informazioni sull’identità della persona, sulla struttura e sui valori sociali. Queste modifiche offrono uno sguardo approfondito sulla vita e il pensiero dei popoli indigeni.

In base alle prove archeologiche, le società Maya hanno modificato il corpo dei loro vivi e dei loro morti sin dalle epoche più antiche. Un esempio di ciò sono i murales di Calakmul, che offrono nuove informazioni sulla vita di una delle principali capitali del periodo classico. La tematica rappresentata in questi murales non ha precedenti nell’arte Maya e permette di esplorare attività e pratiche sociali precedentemente sconosciute.

Nell’esempio delle pitture di Calakmul, nella scena SE-S1 è rappresentata una donna che porge un’anfora d’acqua a un’altra. Se osserviamo attentamente, notiamo che la donna in piedi ha un tatuaggio sulla caviglia e il viso dipinto di rosso brillante, simile al trucco facciale della maggior parte delle donne raffigurate nei murales.

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Secondo lo specialista Simon Martin, potrebbe trattarsi di un riferimento umoristico allo sforzo richiesto per trasportare l’anfora.