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aiace il grande

I due Aiace della guerra di Troia

Diciamo che Omero non ha certo pensato ai futuri studenti quando ha deciso di inserire nell’Iliade due personaggi con lo stesso nome. Già con Briseide e Criseide ha messo a dura prova la memoria dei poveri studenti, ma c’era proprio bisogno di chiamare due personaggi Aiace? Certo, uno era Aiace il Grande e l’altro Aiace il Minore, ma suvvia signor Omero, un po’ di pietà per le future generazioni.

Chi erano i due Aiace dell’Iliade?

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Crediti foto: @Museo del Louvre

Scherzi a parte, nell’Iliade di Omero compaiono effettivamente due Aiace. Entrambi schierati da parte dei Greci, i due non avevano molto in comune. Se non il nome.

Aiace il Grande – Aiace il Grande era un uomo imponente ed era considerato il più forte di tutti i guerrieri greci. Figlio di Telamone e re di Salamina, era anche il fratellastro di Teucro, un altro eroe greco. In passato era stato un Argonauta e si era dedicato anche alla caccia del cinghiale calidonio.

Sappiamo che Chirone lo addestrò insieme ad Achille. Soprannominato il Baluardo degli Achei, ottenne parecchie vittorie e, cosa insolita, per tutta la durata dell’Iliade praticamente non viene mai ferito. E questo nonostante rispetto ad altri eroi, non fosse particolarmente benvoluto da qualche divinità. Insomma: era tutta farina del suo sacco.

Spesso Aiace il Grande combatteva accanto a Teucro: l’arciere, infatti, si riparava dietro al suo enorme scudo, pronto a fare capolino e a scagliare le sue letali frecce. Sappiamo anche che Aiace combatté in duello con Ettore. I due lottarono per un giorno intero. Successivamente si incontrarono ancora quanto Ettore tentò una sortita contro l’accampamento e le navi achee.

In quell’occasione Aiace fu fondamentale per la difesa greca. Arrivò persino a un soffio dall’uccidere Ettore con una pietra e riuscì a tenere a bada l’esercito troiano praticamente da solo. O quasi.

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Ma non solo. Aiace è fra gli emissari che Agamennone inviò ad Achille per convincerlo a tornare sul campo di battaglia. Aiuta poi a recuperare il corpo di Patroclo dopo che quest’ultimo è stato ucciso da Ettore e aiuta anche Ulisse a recuperare il corpo senza vita di Achille.

Solo che alla fine è Ulisse a ricevere le armi e l’armatura di Achille, il che fa infuriare Aiace, il quale viene preso da una furia omicida. Interviene Atena, che gli fa credere di star uccidendo nemici, quando invece sta massacrando il bestiame acheo. Quando finalmente Aiace ritorna in sé, non riesce a convivere con la vergogna di ciò che ha fatto e decide di suicidarsi.

Aiace il Minore – Ben diverso era Aiace il Minore. Era il capo del contingente locrese nell’esercito greco. Era un abile lanciere ed era il secondo corridore più veloce degli Achei: solo Achille era più veloce di lui. Durante i giochi funebri in onore di Patroclo, decise di partecipare a una gara di corsa. Sarebbe arrivato facilmente primo se non fosse che Atena, per favorire il suo protetto Ulisse, lo fece inciampare, facendolo arrivare secondo.

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Crediti foto: @Giuseppe Bottani, sconosciuto, Sotheby’s

Alla fine della guerra di Troia, Aiace partecipò alacremente al sacco di Troia. Fu lui a trascinare via la principessa troiana Cassandra dal Tempio di Atena. Secondo alcuni resoconti, la violentò nel tempio. Quando scoprirono il suo crimine, cercò di nascondersi dal resto dei Greci fino al momento della partenza.

Ma Atena non aveva dimenticato ciò che aveva fatto. Mentre stava veleggiando verso casa, Atena fece affondare la sua nave, grazie a un fulmine che colpì l’imbarcazione. Grazie all’aiuto di Poseidone, Aiace e alcuni dei suoi uomini sopravvissero e riuscirono ad aggrapparsi a una roccia. Ma qui l’ingrato Aiace iniziò a urlare, sfidando gli dei. Comprensibilmente, visto che lo aveva appena salvato, Poseidone si offese un tantino: spaccò la roccia e Aiace morì annegato.