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Foto del giorno: Lee Miller nella vasca del Führer

Foto del giorno: Lee Miller nella vasca del Führer

Fotografia di David Scherman, Monaco di Baviera, Germania, 30 aprile 1945. La fotografa di guerra Lee Miller si fa un bagno all’interno dell’appartamento al secondo piano del numero 16 di Prinzregentenplatz. Sono le esatte coordinate dell’abitazione monacense di Adolf H.tler. Questa è la storia di una delle fotografie più famose della Seconda guerra mondiale.

Foto del giorno: Lee Miller nella vasca del Führer

Elizabeth Miller, per tutti Lee, vestiva i panni della modella solo nel decennio precedente. Ora, al termine della Seconda guerra mondiale, rappresentava con orgoglio una delle prime donne fotoreporter della storia. Apprezzatissima non più per come appariva, ma per ciò che era in grado di fare, uniforme sul corpo e macchina fotografica alla mano.

Allo scoppio del più grande conflitto che l’umanità abbia mai vissuto, la statunitense Lee Miller aveva già esperienza come fotografa, anche se occupata negli ambiti della moda e dell’arte. Residente a Londra mentre si consumava la battaglia d’Inghilterra, tornò temporaneamente negli Stati Uniti, dove iniziò la collaborazione con la rivista Vogue, e per la stessa ricalcò il suolo europeo, catturando in immagine gli orrori della guerra. Già facente parte del London War Correspondents Corp – incarico che mantenne dal 1939 al 1945 – nel ’42 l’esercito statunitense la riconobbe come fotoreporter bellico per l’editore Condé Nast. Cosa infrequente per una donna a quell’epoca.

Lee Miller uniforme

Iniziò una collaborazione-frequentazione con David Scherman, anch’egli corrispondente di guerra ma per Life. Assieme videro l’orrore più assoluto della guerra moderna: dal D-Day ai primi utilizzi del napalm a Saint-Malo, poi la liberazione di Parigi, la campagna in Alsazia, l’incontro sovietico-americano a Torgau, e molto altro ancora. Ciò che la colpì nel profondo fu tuttavia il dramma dei campi di concentramento. Lei fu l’autrice delle fotografie a Buchenwald e Dachau.

Fotografava con le parole dell’allora generale Dwight D. Eisenhower: “Che si abbia il massimo della documentazione possibile, che siano registrazioni filmate, fotografie, testimonianze, perché arriverà un giorno in cui qualche idiota si alzerà e dirà che tutto questo non è mai successo”.

Lee Miller appartamento H.tler Monaco di Baviera

Quando arriva a Monaco di Baviera, il 30 aprile del 1945, la guerra in Europa è agli sgoccioli. La resa incondizionata è dietro l’angolo. Lee Miller e David Scherman raggiungono il comando del 179° reggimento del 45° Corpo d’Armata americano. Quest’ultimo si è installato nello stesso palazzo dove fino a poco tempo prima il Führer trascorreva i suoi soggiorni bavaresi.

La fotoreporter entra nell’appartamento al secondo piano e trova tutto così come è stato lasciato. Cristallerie, porcellane, mobili, quadri: nessuno ha ancora toccato niente. Funziona tutto alla perfezione; acqua ed elettricità sono collegate alla rete, il frigorifero funziona come se fosse nuovo, e il pianoforte in soggiorno attende che qualcuno lo suoni come una volta. Dappertutto ci sono le iniziali A.H., i quadri dell’uomo simbolo del naz.smo e le croci uncinate del Reich.

Lee Miller fotografie appartamento Monaco

Lee e David sono tanto curiosi (come non esserlo nei loro panni?) ma, ancor prima dell’interesse, c’è una grossa necessità: lavarsi. Sono settimane che non lo fanno ed è arrivato il momento di entrare nel bagno più importante del defunto Terzo Reich. Toltasi gli stivali sporchi di fango e calce, svestitasi dell’uniforme, Lee entra nella vasca da bagno di H.tler. È il momento più adatto per scattare una fotografia liberatoria, in cui sono i piccoli dettagli a imporsi all’attenzione di chi osserva. Il già citato quadretto, le mattonelle lisce e pulite, la statuina greca sulla destra.

Poi è il turno di Scherman. Anche lui sarà soggetto degli scatti. Per loro la guerra finisce lì, lavata via dall’acqua purificatrice che scorre da un rubinetto un po’ diverso dagli altri. Ed è proprio in quelle ore che H.tler e la sua fresca moglie Eva Braun si tolgono la vita. Lee Miller lo scoprirà meno di 24 ore dopo.