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fortezza egizia

Antica fortezza egizia riemerge lungo la Via di Horus

Questa scoperta arriva da Tell El-Kharouba, nella regione di Sheikh Zuweid, nel Sinai settentrionale: qui gli archeologi hanno trovato un’antica fortezza egizia risalente al periodo del Nuovo Regno in Egitto. O meglio: hanno ritrovato i resti di questa fortezza.

Un’antica fortezza egizia nel Sinai

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Crediti foto: @Ministero del Turismo e delle Antichità

Secondo i ricercatori, questa antica fortezza egizia sorgeva in posizione strategica lungo quella che era nota come la Via di Horus. Si trattava di un’antica via commerciale che collegava l’Egitto con gli imperi settentrionali dell’Anatolia, della Mesopotamia e della Siria.

La fortezza si trovava vicino a quello che adesso è il confine con l’attuale Striscia di Gaza. Ai tempi del Nuovo Regno verosimilmente questa fortezza costitutiva un avamposto difensivo fondamentale ai confini orientali dell’Egitto.

Gli scavi hanno permesso di riportare alla luce un tratto del muro meridionale lungo circa 105 metri e largo 2,5 metri, completo di una porta fortificata e di ben 11 torri difensive. Gli archeologi, inoltre, hanno scoperto anche altre sezioni delle mura nord-occidentali e occidentali, finora nascoste sotto dune di sabbia in continuo movimento.

fortezza egizia resti
Crediti foto: @Ministero del Turismo e delle Antichità

All’interno delle mura si trovava un quartiere che si pensa fungesse da caserma per i soldati della guarnigione. Qui i ricercatori hanno trovato frammenti di ceramiche, un deposito di fondazione risalente all’inizio della XVIII dinastia e anche un vaso timbrato con il cartiglio di re Thutmose I.

Ma non solo: sono riemersi anche altri reperti come pietre vulcaniche provenienti dalle isole greche, un grande forno per il pane e resti di pasta pietrificati.

deserto egitto

Secondo il dottor Hisham Hussein, gli studi preliminari suggeriscono che la fortezza, nel corso del tempo, abbia subito diverse fasi di restauro, con anche notevoli modifiche strutturali. Per esempio, l’ingresso meridionale è stato riprogettato più volte.

Ma gli scavi vanno avanti. Gli archeologi non solo devono occuparsi delle mura rimanenti, ma sono intenzionati a indagare anche su porto militare vicino, forse un avamposto marittimo di supporto alla fortezza.