Storia Che Passione
Accadde oggi: 24 gennaio

Accadde oggi: 24 gennaio

Almanacco del 24 gennaio, anno 1458: Mattia Corvino viene incoronato re d’Ungheria e Croazia. Ha solamente 15 anni e già si ritrova a dirimere una spinosa questione di carattere dinastico, avente a che fare con l’ambita Corona di Boemia. Il 24 gennaio del 1458 ha inizio la celebre parabola del Corvino, tra i sovrani più apprezzati del Medioevo, eroe nazionale in Ungheria al pari dei suoi predecessori sul trono magiaro, Stefano I e Béla IV.

Accadde oggi: 24 gennaio

Qui di seguito ci concentreremo sulla prima parte della vita di Mattia Corvino e, nello specifico, sugli eventi che contornarono la sua ascesa al potere. Detto ciò, Mattia nacque il 23 febbraio 1443 a Cluj-Napoca, in Transilvania (oggi Romania, terra allora appartenente alla corona ungherese). Da parte del padre Giovanni eredita il prestigio della casata Hunyadi e tutto ciò che ne concerne in termini di status e possedimenti territoriali. Sua madre, Erzsébet, nobildonna della famiglia Szilágyi, appartiene all’aristocrazia di corte.

L’educazione del piccolo Mattia ricade nelle mani della madre e di illustri precettori, i quali lo introducono alla raffinatezza culturale e artistica dell’umanesimo rinascimentale. Impara prestissimo molte lingue, padroneggiando l’ungherese, il latino, l’italiano, il tedesco, il polacco e il boemo. Quando è ancora poco più di un bambino, alla corte di Buda il suo destino incrocia quello di Vlad III di Valacchia. Accade in virtù delle relazioni di buon vicinato tra il principe valacco e Giovanni Hunyadi, reggente del regno fino al 1456. Quell’incontro non sarà né il primo, né l’unico.

24 gennaio Mattia simbolo corvo

Se papà Giovanni è reggente, significa che un designato re da qualche parte deve pur esserci. In effetti c’è, è quasi coetaneo del nostro Mattia e si chiama Ladislao, detto il Postumo. Un soprannome non proprio allegro acquisito perché suo padre morì prima che egli nascesse.

Quando Ladislao sembra pronto ad accettare le responsabilità reali – tanto in Ungheria, quanto in Boemia – ha 17 anni. Il fato ha tutt’altro piano in mente. Muore nel 1457 sulla strada di Praga, ove avrebbe celebrato le nozze con la figlia del re di Francia. Fra i più malfidati gira voce si tratti di un avvelenamento, orchestrato da una fazione nemica o addirittura dall’amante. Plausibile una sua dipartita per malattia. Il problema più grande di questa perdita è che il giovane Ladislao non ha generato figli, ergo, eredi: le corone di Boemia e di Ungheria restano senza una testa sulle quali poggiarsi. E quelle teste spuntano prontamente.

La contesa si fa subito aspra. Mattia Hunyadi diventa formalmente re alla morte di Ladislao grazie all’appoggio (comprato) della nobiltà magiara e all’abilità politica dello zio Mihály Szilágyi (fratello della madre). La formalità del 24 gennaio 1458 non si concretizza, poiché il suo principale rivale, con cui coltiverà negli anni a venire un rapporto d’amore e odio, Giorgio di Poděbrady, lo fa prigioniero.

24 gennaio Regno d'Ungheria 1490

Giorgio di Poděbrady ha un trascorso ben più nutrito di Mattia Corvino. Anzitutto è più vecchio (e più esperto) di vent’anni circa. Oltre ad essere un politico navigato, è un simpatizzante dell’eresia hussita (se vi interessa un approfondimento sull’hussitismo e sul fondatore Jan Hus, lo trovate qui). Giovanni è un difensore dei privilegi religiosi – in gergo “compactata” – che la Chiesa di Roma ha concesso al piccolo regno boemo pur di non farlo uscire dalla propria influenza. Proprio per questa sua fedeltà alla causa hussita, i principi elettori di Boemia lo elevano a re. Si tratta di un successo su tutti i fronti, dato che Giorgio riesce dove hanno fallito le dinastie straniere prendenti al trono praghese. Su tutti gli Asburgo (austriaci) e gli Jagelloni (polacco-lituani).

Per quanto riguarda la cattività di Mattia Corvino, nel frattempo divenuto re d’Ungheria e Croazia, questa si risolve con le buone maniere. Lo zio Mihály mette sul piatto 60.000 fiorini d’oro per il riscatto del monarca quindicenne. Il nuovo re di Boemia accetta di buon grado. Mattia Corvino raggiunge Buda nel febbraio di quell’anno; la cerimonia dell’incoronazione avviene, lui si siede solennemente sul trono nella cattedrale di Nostra Signora ma tutti notano un grande assente: la Sacra Corona d’Ungheria.

24 gennaio Mattia Corvino

Il più riconoscibile simbolo della regalità magiara in quel momento è sotto la custodia di Federico III d’Asburgo, Sacro Romano Imperatore. Lo rimarrà addirittura fino al 1493. Intanto il regno di Mattia Corvino ha inizio, e già si trova di fronte ad una lotta durissima. Dovrà fronteggiare il re di Boemia che l’ha tenuto prigioniero, i baroni ungheresi che a parole lo sostengono ma che nei fatti preferirebbero Federico III, e infine gli hussiti, dilaganti in tutto il Paese.