Almanacco del 1° marzo, anno 1565: l’esploratore generale portoghese Estácio de Sá fonda la città di São Sebastião do Rio de Janeiro, oggi Rio de Janeiro, in Brasile. Ci sarebbe voluto ancora un po’ di tempo prima che Rio raggiungesse la preminenza in Brasile. Eppure bisogna dire come la sua fondazione fu un evento globale. Sì, dato che comportò battaglie tra civiltà, guerre di religione, contese per le risorse e migrazioni transoceaniche. Ci troviamo pur sempre nel bel mezzo del Cinquecento…

La storia di Rio de Janeiro affonda le proprie radici nella fase iniziale dell’espansione marittima portoghese lungo le coste del Sud America. Dopo l’arrivo di Pedro Álvares Cabral nel 1500, che sancì l’ingresso formale del territorio brasiliano nell’orbita della Corona del Portogallo, le spedizioni successive ebbero il compito di esplorare, mappare e consolidare il controllo sulle nuove terre. Su quest’ultimo punto consiglio vivamente l’approfondimento realizzato in tempi non sospetti sulla vicenda dei bandeirantes.
Nel gennaio 1502 una delle navi della flotta portoghese, tradizionalmente attribuita al comando di Gaspar de Lemos, penetrò nella grande insenatura oggi nota come Baía de Guanabara. Scambiata per la foce di un grande fiume, essa venne denominata “Rio de Janeiro”, cioè “Fiume di Gennaio”.

Per alcuni decenni, tuttavia, la presenza portoghese nella regione rimase debole e intermittente. L’area era abitata da popolazioni indigene di lingua tupi, tra cui Tupinambás e Tamoios, con le quali gli europei intrattennero rapporti commerciali ma anche conflittuali. La fragilità del controllo lusitano favorì l’inserimento di altre potenze europee nel quadro atlantico.
Nel 1555 una spedizione francese guidata da Nicolas Durand de Villegagnon si stabilì nella baia. Fondarono dunque la colonia della França Antártica e costruendo il Forte Coligny su un’isola strategica. I francesi strinsero alleanze con gruppi indigeni ostili ai portoghesi, creando una minaccia concreta alla sovranità lusitana in un’area considerata cruciale per le rotte atlantiche.
Fu in questo contesto di competizione coloniale che maturò la decisione di fondare un presidio stabile e fortificato. Il 1° marzo 1565 Estácio de Sá, nipote del governatore generale Mem de Sá, sbarcò nelle vicinanze del Pão de Açúcar e fondò ufficialmente la città con il nome di São Sebastião do Rio de Janeiro, in onore del re Sebastiano I del Portogallo. La scelta del sito non fu casuale: la posizione consentiva il controllo dell’ingresso della baia e offriva una difesa naturale contro eventuali attacchi navali.

La fondazione ebbe un carattere eminentemente militare. Nei primi anni la nuova città poteva dirsi poco più di un accampamento fortificato, impegnato in una guerra continua contro i francesi e i loro alleati indigeni. Nel 1567, dopo scontri durissimi che costarono la vita allo stesso Estácio de Sá, i portoghesi riuscirono a sconfiggere definitivamente la presenza francese. Iniziò allora il consolidamento del dominio lusitano sulla regione.
Dopo il 1567 il nucleo urbano si trasferì progressivamente in una posizione più favorevole, attorno ai rilievi che oggi costituiscono il centro storico carioca. La città iniziò a svilupparsi come porto strategico dell’Atlantico meridionale, punto di collegamento tra l’entroterra e le rotte oceaniche. Nel XVII secolo, grazie alla crescita demografica e alla sua funzione commerciale, Rio divenne la città più popolosa della colonia brasiliana.

La sua importanza aumentò ulteriormente con la scoperta dell’oro nel Minas Gerais alla fine del Seicento. Rio si trasformò nel principale porto di esportazione dei metalli preziosi e nel fulcro amministrativo e militare della regione sud-orientale. Questa centralità portò, nel 1763, al trasferimento della capitale coloniale da Salvador a Rio de Janeiro, segnando un decisivo spostamento dell’asse politico del Brasile.
Le conseguenze di lungo periodo della fondazione del 1° marzo 1565 furono dunque profonde. L’atto con cui Estácio de Sá stabilì il presidio portoghese nella Baía de Guanabara non solo pose fine alla minaccia francese, ma creò le basi per la nascita di una città destinata a diventare capitale coloniale, poi capitale dell’Impero portoghese in esilio durante le guerre napoleoniche e infine capitale del Brasile indipendente fino al 1960. In quella data del 1565 si intrecciano quindi dinamiche militari, rivalità imperiali e strategie di controllo territoriale che avrebbero determinato per secoli la storia politica e urbana di Rio de Janeiro.




