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Le Frane di Storegga, storia di uno tsunami di 8mila anni fa

Quando parliamo di tsunami, solitamente pensiamo ai mari tropicali o agli oceani. Eppure anche il Mare di Norvegia ha avuto a che fare con un disastroso tsunami. Noto come Tsunami di Storegga o Frane di Storegga avvenne qualcosa come 8mila anni fa, attorno al 6000-6200 a.C. E fu devastante.

Prima le Frane, poi lo Tsunami di Storegga

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Crediti foto: @Stozy10, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

All’epoca quella parte del mondo era un tantino diversa da come appare oggi. Il Mare del Nord era di circa 10-15 metri più basso, il che lasciava emergere molte terre che oggi sono sommerse. Per esempio, l’Inghilterra meridionale si collegava direttamente con la Danimarca tramite un territorio chiamato Doggerland, caratterizzato da lagune e paludi.

Circa 8mila anni fa tre enormi frane sottomarine si verificarono sott’acqua, proprio sul bordo della piattaforma continentale della Norvegia. Storegga, in norvegese, vuol proprio dire “grande bordo”. La zona interessata fu approssimativamente quella dei fondali marini che si trovano davanti alla città di Kristiansund, nel Mare di Norvegia.

Il crollo fu impressionante: 290 km di lunghezza della piattaforma costiera crollarono, per un volume totale di 3.500 km3 di detriti. Per darvi un’idea, si tratta di un’area ampia quanto l’Islanda e uno spessore di circa 34 metri.

La datazione al radiocarbonio del materiale vegetale recuperato dai sedimenti depositatisi a seguito dello tsunami ha dimostrato che si trattò di tre frane in realtà, l’ultimo avvenuto intorno al 6100 a.C. Considerate che tracce dello tsunami sono state rilevate anche in sedimenti depositari in Scozia.

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Crediti foto: @Lamiot David Liuzzo, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

L’ipotesi più accreditata è che le frane dipesero da materiali accumulatisi durante l’era Glaciale precedente. Altri sostengono che fu un terremoto a scatenare il tutto o anche un deposito di metano. Comunque sia, la colata di fango e detriti arrivò a viaggiare a una velocità di circa 20-25 m/s, arrivando a 800 km di distanza, a 400 km dal Circolo Polare Artico.

A seguito di queste frane si sviluppò un terribile tsunami, la cui potenza fu tale da staccare parti della terraferma e trascinarli a parecchia distanza.

A proposito della teoria del terremoto: anche il Mare del Nord, talvolta, è interessato da fenomeni sismici. Per esempio, nel 1931, a una distanza di circa 100 km a est dello Yorkshire, si sviluppò un sisma di magnitudo 6.1, considerato il più forte mai registrato finora in questa zona.

norvegia

Tornando allo tsunami, arrivò di sicuro fino alle isole Shetland, nel Nord-Est della Scozia. Inoltre arrivò anche in Norvegia, in Scozia e nelle isole Far Oer. In particolare in Scozia lo tsunami arrivò dopo 4 ore dalla frana.

Si ritiene anche che questo tsunami ebbe un profondo impatto sulle popolazioni mesolitiche dell’epoca. Ampie aree costiere della Britannia finirono inondante, il che impattò sulle popolazioni locali. E finì col separare le culture della Britannia da quelle continentali.