Storia Che Passione
accadde oggi: 25 marzo

Accadde oggi: 25 marzo

Almanacco del 25 marzo, anno 1530: l’imperatore Carlo V nomina Federico II Gonzaga, duca di Mantova. Egli in origine era il quinto marchese di Mantova e per matrimonio marchese del Monferrato, sino l’elevazione dell’imperatore. Condottiero militare di notevole caratura, impiegò il suo fine ingegno politico per concludere il più proficuo dei matrimoni possibili. Le trattative mutevoli che interessano i contratti matrimoniali diventano vere e proprie armi del posizionamento politico e reale dei nobili da non sottovalutare.

accadde oggi: 25 marzo

Figlio di Francesco II e Isabella d’Este, crebbe tra la corte francese e quella papale anche se in quest’ultima, inizialmente in condizione di ostaggio politico per la liberazione del padre. Alla morte del padre ereditò i titoli ma solo qualche anno dopo arrivò l’investitura ufficiale da parte dell’imperatore al quale i territori erano soggetti. In quello stesso anno, era il 1521, ricevette l’investitura di Capitano della Chiesa ovvero de facto il capitano delle armate pontificie.

Il ruolo che andava a ricoprire sotto il papato non avrebbe dovuto confliggere con la lealtà dovuta nei confronti di Carlo V. Così per evitare accuse di fellonia si adottava un espediente: il marchese si sarebbe potuto sottrarre in caso di conflitto contro l’imperatore. Il tergiversare tra i vari campi politici, gli accordi, le clausole segrete e tutti i vari gli espedienti erano all’ordine del giorno. L’intento di Federico era quello di garantirsi la maggiore libertà d’azione possibile e al contempo mantenere un’apparente schieramento con entrambi di modo da sottrarsi a quante più conseguenze possibili.

25 marzo, Federico II Gonzaga

Adottò poi a lungo una politica filo-imperiale e dimostrò le sue qualità sui campi militari come quello di Pavia. Nel 1526 permise il passaggio delle truppe dei Carlo V e rallentò l’avanzata di quelle della Lega di Cognac. Oltre alle politiche militari Federico si dovette preoccupare di guadagnarsi un ottimo matrimonio o, in altri termini quello più vantaggioso. Del fidanzamento con la figlia di Cesare Borgia non se ne fece più nulla alla morte di Alessandro VI. La sua nuova promessa divenne la presunta erede del marchesato del Monferrato, tale Maria Paleologa al tempo solo una bambina.

Il contratto prevedeva quindi che il matrimonio si consumasse diversi anni dopo, e durante quegli anni le cose cambiarono radicalmente. Il fratello di Maria sembrava aver superato i problemi di salute: che ne facevano pensare a una veloce dipartita. La possibilità che il marchese infrangesse la promessa di matrimonio portò la marchesa reggente del Monferrato a ordire una congiura a discapito di Isabella Boschetti. Clemente VII soddisfò allora la richiesta di annullamento del contratto da parte di Federico nel 1529. L’imperatore propose a Federico di sposare invece Giulia d’Aragona, sua zia, che ormai considerata anziana non avrebbe potuto dargli eredi. In questo modo avrebbe legato a se Federico che avrebbe dovuto continuare a afre gli interessi della corona senza cambiare schieramento.

25 marzo, Margherita

Prese tempo Federico, che intanto il 25 marzo 1530 ottenne in cambio l’investitura dallo stesso Carlo V a primo duca di Mantova come previsto dagli accordi. Ma quando giunse la notizia della morte di Bonifacio IV, Federico tornò a interessarsi a Maria Paleologa: ruppe gli accordi matrimoniali con la casa regnante. L’affronto, Carlo V lo perdonò, dietro versamento di 50.000 scudi d’oro a titolo di riparazione. Intanto il pontefice ristabilì la validità del vecchio contratto matrimoniale tra Maria e il duca ma la giovane morì poco prima della promulgazione del breve papale. Il duca riuscì comunque a diventare marchese del Monferrato, come? Sposando la sorella di Maria, Margherita.