Questa volta non dobbiamo spostarci molto. Vicino alla città di Pontecagnano Faiano, dalle parti di Salerno, ecco che gli archeologi hanno trovato delle tombe contenenti bambini sepolti con delle cinture da guerriero in bronzo. E per dei bambini si tratta di sepolture veramente insolite.
Perché far indossare cinture da guerriero a bambini morti?

Le sepolture in questione risalgono al IV e III secolo a.C. In quel periodo quella zona della Campania era occupata dai Sanniti. E proprio sorgeva l’insediamento, fondato nel IX secolo a.C., che sarebbe in futuro diventato Pontecagnano. La scoperta è avvenuta all’interno di alcuni scavi preventivi svoltisi in vista di un nuovo progetto di sviluppo urbano.
Questo anche perché il sito, che prima era sede di una fabbrica di tabacco, si trova proprio all’interno della necropoli meridionale della città. Gli scavi hanno permesso di riportare alla luce 34 sepolture, 15 delle quali appartenevano a bambini di età compresa fra i due e i dieci anni al momento della morte.

Le tombe in questione erano disposte a gruppetti, forse per segnalare l’appartenenza a diversi gruppi famigliari. La maggior parte delle sepolture era rappresentata da semplici fosse di terra ricoperte da tegole disposte a falde. Solamente tre tombe avevano un aspetto diverso. Erano infatti tombe a cassone in pietra, costruite con due grandi blocchi di travertino e uno di tufo.
All’epoca questi materiali erano costosi, il che indica che le famiglie di appartenenza di questi defunti erano o ricche o appartenenti all’élite.
Le tombe erano poi corredate con corredi funerari tipici dei Sanniti. Non mancavano lance e giavellotti in quelle maschili, mentre in quelle femminili erano presenti anelli e fibule. Presenti anche vasi in ceramica utilizzati per le offerte funerarie e i banchetti rituali, così come contenitori per profumi e unguenti.

Ma la vera anomalia era rappresentata dalle tombe di due bambini di età compresa fra i cinque e i dieci anni. Questi bambini, infatti, erano sepolti con indosso cinture di bronzo da guerriero, di solito trovate nelle tombe di uomini adulti.
Secondo gli archeologi questo potrebbe indicare che i bambini discendevano da una stirpe guerriera. O forse erano usate a scopo protettivo, cioè per segnalare agli abitanti degli Inferi che quei bambini provenivano da una nobile famiglia di guerrieri.




