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Fano festeggia la leggendaria Basilica di Vitruvio

Grande festa a Fano (e nel settore dell’architettura classica): dopo tante ricerche è stata finalmente ritrovata la leggendaria Basilica d Vitruvio. Gli archeologi, infatti, hanno confermato che quei resti architettonici scoperti proprio in centro a Fano appartengono alla basilica da lungo tempo cercata. Si tratta di quella progettata da Marco Vitruvio Pollione (sì, proprio lui, quello del trattato De Architectura, testo alla base dell’architettura occidentale).

La leggendaria (e non più perduta) Basilica di Vitruvio

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Crediti foto: @Comune di Fano / Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

A quanto pare la Basilica di Vitruvio se ne stava bella nascosta sotto Piazza Andrea Costa, nel bel mezzo del centro della città. Si tratta, fra l’altro, della prima prova materiale di un edificio esplicitamente attribuito a Vitruvio. Molte strutture antiche, infatti, sono collegate al noto architetto solamente tramite deduzione. Questa, invece, è la prima volta in cui l’archeologia riesce a confermare che un edificio che lui stesso affermava di aver progettato e costruito sia stato effettivamente realizzato da lui.

Da secoli qui si cercava la Basilica di Vitruvio. E pensare che, finora, era stata letteralmente sotto i piedi di tutti. Vitruvio descriveva l’edificio nel Libro V del De Architectura, sostenendo che fosse una struttura rettangolare circondata da un peristilio di colonne.

Nel corso del tempo, però, i numerosi scavi effettuati, non avevano mai portato al ritrovamento di nulla. Fino ad ora, almeno.

Una nuova speranza, infatti, era arrivata nel 2023. Durante i lavori di ristrutturazione di un edificio in Via Vitruvio, ecco che erano tornati accidentalmente alla luce alcune mura romane e dei pavimenti in marmo. Il che aveva fatto sospettare che qui, un tempo, sorgesse un edificio pubblico di alto rango, amministrativo o cerimoniale che fosse.

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Crediti foto: @Comune di Fano / Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

Tuttavia, a causa delle strutture moderne che sorgevano sopra il sito, non era stato possibile accedere facilmente agli strati più profondi di questi resti. L’ultimo scavo effettuato, però, collegato al processo di riqualificazione di Piazza Andrea Costa, tramite un’indagine stratigrafica, ha permesso di riportare alla luce le fondamenta e le basi delle colonne di una basilica monumentale. E questa basilica corrisponde con sospetta precisione alla descrizione fornita da Vitruvio stesso.

La disposizione della struttura, infatti, è identica al resoconto dell’architetto. I resti emersi sono quelli di un edificio a pianta rettangolare, circondato da un colonnato con otto colonne lungo i lati lunghi e quattro colonne lungo i lati corti.

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Crediti foto: @Parsifall, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Le colonne sono a dir poco imponenti: hanno un diametro di cinque piedi romani (147-150 centimetri), mentre l’altezza originale stimata doveva essere di circa quindici metri. Le colonne erano fissate a pilastri e supporti angolari che fanno supporre che servissero a sorreggere un secondo piano.

Gli scavi ora proseguiranno per poter indagare meglio il contesto archeologico locale e capire meglio anche cosa fossero altre strutture presenti nelle vicinanze come quelle che si trovano sotto l’ex convento di Sant’Agostino.

Resta ora da capire come saranno organizzati tali resti architettonici, visto che occupano una piazza di passaggio solitamente utilizzata anche durante i giorni di mercato (e verosimilmente parte si trova sotto le case e i negozi limitrofi).