Lo ammetto: forse Telemaco non è uno dei miei personaggi preferiti nell’Odissea. L’ho sempre trovato un tantino irritante, ma col senno di poi lo si può (almeno in parte) giustificare: era un adolescente che, con tutti gli sbalzi ormonali del periodo, si trovò ad affrontare l’invasione di casa da parte dei Proci, una madre che non gli aveva spiegato nulla dei suoi piani e un padre assente, forse vivo chissà dove, forse morto. Ci può stare, dunque, che ogni tanto si comportasse in modo un po’ frustrante.
Chi era Telemaco nell’Odissea?

Nell’Odissea di Omero, Telemaco era il figlio di Penelope e Ulisse, il re di Itaca. Il suo nome vuol dir “lontano dalla battaglia”, derivante dal fatto che Ulisse aveva lasciato a malincuore la sua casa per andare a combattere lontano a Troia.
Telemaco nacque subito prima dello scoppio della guerra di Troia. Quindi Ulisse non aveva poi così tanta voglia di partire in battaglia, visto che era appena nato il suo primogenito. Per questo motivo Ulisse, quando i reclutatori si recarono sull’isola, si finse pazzo. Attaccò un bue e un asino a un aratro e li guidò avanti e indietro per i campi, come preda della frenesia. Ma i reclutatori erano furbi. Uno di loro, Palamede, prese Telemaco dalla culla e lo mise davanti all’aratro. Ulisse si fermò subito, per proteggere il figlio e dimostrando così di non essere poi così tanto pazzo.
Ulisse fu dunque costretto a partire. Telemaco crebbe praticamente senza mai aver visto il padre. Visse a casa insieme alla madre, ma ben presto Itaca fu invasa dai Proci, i pretendenti di Penelope che volevano sposarla in quanto, anche dopo la fine della guerra di Troia, per venti anni Ulisse non tornò a casa. Credendolo morto, i Proci insidiarono Penelope e la sua casa. Così Telemaco crebbe in una casa invasa dai Proci. In teoria era lui il padrone di casa, ma i Proci lo ignoravano e sbeffeggiavano, continuando a sperperare le risorse di Itaca.

Telemaco e Atena – La dea Atena era sempre stata la protettrice della Casa di Ulisse. Anzi: Ulisse era uno dei suoi protetti preferiti. Era anche assai interessata a Telemaco, di cui vedeva il potenziale. Si travestì così da Mentore, un amico di famiglia: in questa veste consigliò e funse da guida per il ragazzo.
I viaggi di Telemaco – Telemaco si trovò la casa invasa da 108 pretendenti, tutti uomini adulti, mentre lui era solo un ragazzo. Il padre era disperso da 20 anni (gli altri sopravvissuti alla guerra di Troia erano ampiamente tornati alle loro case), solo che nessuno sapeva se Ulisse fosse vivo o morto. Se la morte del padre fosse stata confermata, Telemaco avrebbe potuto rivendicare legittimamente il titolo di erede e capofamiglia.
Ma Telemaco non sapeva dove si trovasse Ulisse. Dunque non poteva liberarsi dei Oroci da solo. Telemaco cercò anche il sostegno degli anziani dell’isola, pronunciando un accorato discorso e sottolineando il cattivo comportamento dei pretendenti. Gli anziani ne furono impressionati, ma i Proci lo dileggiarono ancora di più, vista la sua inesperienza e giovane età.
Anzi: dopo il discorso i Proci iniziarono a odiarlo ancora più di prima, progettando di ucciderlo. Così Atena/Mentore consigliò a Telemaco di partire per un viaggio per scoprire notizie del padre. Certo, Atena sapeva perfettamente dove Ulisse si trovasse, ma si guardò bene dal dirlo a Telemaco: altrimenti che viaggio di crescita sarebbe stato?
La prima tappa del viaggio fu a Pilo, il regno di Nestore, il più anziano fra i compagni di Ulisse. Inizialmente Telemaco si sente insicuro: è giovane e inesperto, come mai avrebbe potuto appellare il saggio Nestore? Così Atena dovette incoraggiarlo un pochino, in modo da rinforzare la fiducia in se stesso.
Nestore è favorevolmente impressionato dal ragazzo, il quale pian piano sta maturando. Poi Telemaco va da Menelao e da Elena a Sparta. Qui apprende finalmente che il padre è vivo, ma intrappolato sull’isola della ninfa Calipso. Anche Menealo ha parole di lodi per il ragazzo.
La riunione con Ulisse – Rinfrancato dalle notizie ricevute, Telemaco decise di tornare a casa. Nel frattempo i Proci avevano elaborato un piano per ucciderlo al suo ritorno. Ma Telemaco riuscì a evitare l’imboscata, trovando riparo presso un porcaro. E chi c’era qui? Il padre Ulisse, appena ritornato a casa.
Solo che Ulisse, su consiglio di Atena, si era travestito da vecchio, per non farsi riconoscere. Telemaco si comporta cortesemente con quell’anziano, ma è preoccupato di non riuscire a proteggerlo a causa dei Proci. E gli racconta di quanto gli manchi il padre. Commosso, finalmente Ulisse si rivela al figlio. E i due insieme studiano un piano per eliminare i Proci, riunirsi a Penelope e riprendersi Itaca.

Telemaco e Ulisse vs i Proci – Telemaco torna alla reggia, recupera di nascosto le armi e si riunisce a Penelope. Finalmente il suo atteggiamento nei confronti della madre appare migliorato. All’inizio dell’Odisseo, infatti, Telemaco non si comporta affatto bene con la madre: la sgrida e si comporta in maniera impaziente e brusca. Ma adesso, finalmente maturato, Telemaco si dimostra cortese e rispettoso nei suoi confronti.
Si preoccupa per lei e diventa molto protettivo. Poco prima dello scontro finale, la invita a lasciare il cortile e a rifugiarsi nelle sue stanze. Assicuratosi che la madre sia al riparo, organizza la prova dell’arco. Penelope, infatti, aveva annunciato ai Proci che chiunque fosse riuscito a scagliare una freccia attraverso dodici asce usando il vecchio arco di Ulisse, sarebbe stato il suo sposo.
E sappiamo tutti come sia andata: nessuno dei Proci riuscì a tendere l’arco. Ulisse, così, davanti a tutti scoccò la freccia e si rivelò per quello che era: non un vecchio, bensì Ulisse, il legittimo sovrano di Itaca. E diede così via alla strage dei Proci, aiutato da Telemaco e dai pochi fedelissimi rimasti sull’isola. Non senza un pizzico di aiuto da parte di Atena.
Alla fine dell’Odissea Telemaco si è trasformato: da adolescente imbronciato, insicuro e rancoroso a un giovane educato, responsabile, capace di accettare i propri difetti e i propri sbagli e consapevole degli sforzi da dover fare per migliorarsi.




