Non tutti i Britanni erano contro i Romani. Cartimandua, per esempio, fu una regina dei Briganti, popolo celtico dell’età del Ferro, che decise di allearsi con Roma. Curiosamente la sua storia è molto meno nota rispetto a quella di Boudicca, la regina celtica che invece guidò una rivolta contro Roma.
Chi era Cartimandua?

Se Boudicca guidò una ribellione contro Roma, ecco che Cartimandua fu invece una sostenitrice dei Romani. Ma chi era Cartimandua? Sappiamo che governò i Briganti nel I secolo d.C., dal 43 al 69 d.C.
I Briganti, a loro volta, erano un popolo celtico dell’età del Ferro che controllava un’ampia zona dell’Inghilterra settentrionale, corrispondente oggi allo Yorkshire. Tale zona all’epoca era chiamata Brigantia.
Non sappiamo molto dei Briganti visto che, prima dell’invasione romana della Britannia, non ci sono fonti scritte che parlino di loro. Non si sa neanche se erano un’unica grande tribù o una confederazione di piccole tribù. Quello che è certo è che erano una delle più grandi tribù coese della Britannia.

Per quanto riguarda il nome, è possibile che derivasse dalla dea Brigantia. Dopo l’invasione romana, Brigantia fu identificata con la dea romana Minerva. Quindi è possibile che anche Brigantia presiedesse alla saggezza, alla vittoria e alla strategia guerriera.
Di Cartimandua, invece, sappiamo pochissimo. Probabilmente era di nobili natali e sappiamo che si sposò con Venuzio. Ma non si sa neanche se il suo dominio sui Briganti fosse ereditario o meno. Alcune prove indicherebbero che fosse la nipote del re Bellnorige e che Venuzio fosse solamente il suo consorte. Ciò indicherebbe che era Cartimandua la sovrana regnante.
Non sappiamo neanche se ebbe dei figli con Venuzio. Tutto quello che conosciamo di lei arriva dagli scritti dello scrittore romano Tacito, il quale la descriveva come una leader influente.
Ad un certo punto della sua vita Cartimandua divenne regina dei Briganti. Questo avvenne o prima dell’invasione romana nel 43 d.C. o poco dopo. Quando Claudio si impadronì della Britannia, undici re celtici si arresero a lui a Camulodunum. E fra di essi probabilmente c’era anche Cartimandua o un suo emissario.
Di sicuro non c’era Boudicca, la quale divenne regina degli Iceni dopo la morte del marito Prasutago. In realtà Prasutago era fedele a Roma, ma quando Roma ignorò la richiesta di Boudicca di lasciare parte del suo regno alle figlie, ecco che decise di ribellarsi.
E mentre Boudicca si ribellava, Cartimandua si alleava a Roma, collaborando con essa. Probabilmente Cartimandua riteneva che questo fosse il sistema più semplice per proteggere il suo popolo.
L’evento più importante durante il regno di Cartimandua fu il tradimento di Carataco, avvenuto intorno al 51 d.C. Carataco era il figlio del re celtico Cunovelino e re a sua volta dei Catuvellauni. Anche Carataco si era ribellato a Roma, guidando l’opposizione in Galles.
Sconfitto nel 51 dal governatore romano Ostorio, si rifugiò da Cartimandua. Ma la regina, al posto di aiutarlo, consegnò lui e la sua famiglia ai Romani. Furono condotti a Roma e fatti sfilare durante il Trionfo di Claudio.
Carataco chiese clemenza a Roma e Claudio gliela concesse. Carataco visse così il resto della sua vita in esilio, in Italia. Tuttavia è probabile che questo tradimento da parte di Cartimandua le alienasse il popolo.

Non giovò neanche il fatto che, nel frattempo, la regina avesse divorziato da Venuzio. Questi, infatti, nel 57 aveva guidato una fazione antiromana contro la moglie, tentando un colpo di stato. Cartimandua riuscì prendere in ostaggio alcuni membri della famiglia di Venuzio, scatenando un altro attacco.
Tuttavia fu supportata da Roma, il quale la aiutò a mantenere il controllo della Brigantia. A seguito del divorzio da Venuzio, Cartimandua prese Vellocato, ex scudiero di Venuzio, come amante. Il che irritò ulteriormente il suo popolo.
Venuzio allora ci riprovò a prendere il potere nel 69. E questa volta ebbe successo, anche perché Roma non riuscì a inviare aiuti alla regina visto che era impegolata nella guerra civile scatenatasi dopo la morte dell’imperatore Nerone.
Venuzio sostituì Cartimandua come sovrano dei Briganti. E nessuno seppe cosa ne fu della regina.




