Con il termine di Enneade solitamente si intende la Grande Enneade, un gruppetto di nove divinità della mitologia Egizia che erano venerate a Eliopoli. Tanto per complicare le cose, poi, ci si mette il fatto che gli antichi Egizi crearono anche altre Enneadi, influenzati da altre culture. E così abbiamo anche la Piccole Enneade, l’Enneade Duale e le Sette Enneadi. Oltre ad Enneadi personali create ad hoc da alcuni faraoni che vollero inserirsi in esse, considerandosi alla stregua di divinità.
La composizione dell’Enneade

Partiamo dalla più importante, la Grande Enneade di Eliopoli. Questa era nata per celebrare la famiglia del dio del sole Atum e fu venerata dall’Antico Regno sino al periodo tolemaico. Non si sa molto della sua origine, se non che pare che sia apparsa per la prima volta quando il culto di Ra, estremamente forte durante la quinta dinastia, non decadde sotto la sesta dinastia.
Secondo gli egittologi, i sacerdoti di Eliopoli fondarono appositamente l’Enneade per sottolineare la maggior importanza di Atum rispetto alle altre divinità. Ed effettivamente nella Grande Enneade gli altri dei principali sono collocati in posizione secondaria e subordinate. E alcune divinità mancano del tutto.
Le divinità presenti nella Grande Enneade erano:
- Atum: dio del sole
- Shu: dio dell’aria
- Tefnut: dea dell’umidità
- Geb: dio della terra
- Nut: dea del cielo
- Osiride: dio dei morti, dell’oltretomba, dell’ordine e della fertilità
- Seth: dio del deserto, delle tempeste, degli stranieri, della violenza e del disordine
- Iside: dea della magia, della stregoneria, della luna, della vita, dell’amore materno e della guarigione
- Nefti: dea del parto, della morte e dei lamenti funebri
I sacerdoti di Eliopoli poi crearono un mito in merito alla genesi dell’Enneade.

Secondo questi sacerdoti il mondo in origine era formato dalle acque primordiali, personificate da Nun. Da esse nacque un cumulo sopra il quale si sedette Atum, dio autogeneratosi da se stesso ed equiparato a Ra.
Atum poi sputacchiò (o si masturbò, dipende un po’ dalle versioni) e produsse l’aria, Shu e l’umidità, Tefnut. Fratello e sorella si unirono e diedero vita a Geb, la terra e Nut, il cielo notturno. Geb e Nut, a loro volta, diedero vita a Osiride, Iside, Set e Nefti. Anche queste divinità di unirono a coppie: Osiride con Iside e Set con Nefti. Successivamente da Osiride e Iside nacque Horus, il dio del cielo dalla testa di falco.

E le altre Enneadi? Beh, la Piccola Enneade comprendeva altre divinità importanti rimaste fuori dalla Grande Enneade, come Horus, figlio di Iside e Osiride, Thot, il dio della sapienza e della scrittura, Anubi, il dio dei cimiteri e della mummificazione e Maat, la dea della giustizia e della verità. Talvolta tali divinità andavano a sostituire membri della Grande Enneade.
Effettivamente a volte la Grande Enneade comprendeva anche Horus, ma non nella forma del figlio di Osiride e Iside, bensì una sua forma più antica, quella di Horus il Maggiore o il Vecchio.




