Storia Che Passione
Franz Joseph Gall

Franz Joseph Gall, l’uomo che collezionava crani

L’uomo che vedete qui sopra si chiamava Franz Joseph Gall (1758-1828), era un medico viennese e fu il fondatore della frenologia. Affascinato dalla relazione esistente fra la forma del cranio e i tratti della personalità, amava andare in giro a misurare crani. Di cui divenne anche un collezionista.

Franz Joseph Gall e quella passione per i crani

Franz Joseph Gall
Crediti foto: @Zéphirin Félix Jean Marius Belliard, engraver Delpech, Public domain, via Wikimedia Commons

La passione di Franz Joseph Gall per i crani e la loro misurazione pare che sia iniziata quanto aveva solamente nove anni. Intorno al 1767, infatti, Gall notò che un compagno di classe con gli occhi sporgenti era molto bravo nel memorizzare i testi biblici.

Lo stesso Gall, per quanto un bravo studente, dovette poi accettare il fatto che nella loro classe, formata da tredici studenti, nella classifica della memorizzazione delle parole lui non riusciva mai a superare di molto il decimo posto.

Gall aveva anche notato di aver notato che diversi studenti capaci di memorizzare come quel suo compagno di classe, spesso presentavano gli occhi sporgenti. Così iniziò a ipotizzare che la memoria per ricordare parole e frasi si trovasse nella parte frontale del cervello. Per poter memorizzare così tante parole, questa parte del cervello doveva essere più grossa. E per questo avrebbe spinto in fuori gli occhi.

Gall si fissò su questa teoria, tanto che iniziò a pensare che se questa relazione fra cervello, cranio e comportamento era vera, perché non poteva esserlo per altri tratti del comportamento?

Guardandosi intorno, Gall si accorse che aveva fratelli, sorelle e amici che erano tutti diversi fra di loro. Qualcuno era bravo in matematica, un altro scriveva in maniera elegante, c’era chi era aggraziato come un ballerino e chi era rigido e impacciato. Uno parlava fluentemente, un altro parlava a scatti… Eppure erano tutti figli delle stesse persone e abitavano tutti nello stesso villaggio.

Franz Joseph Gall cervelli
Crediti foto: @Wellcome Collection gallery, via Wikimedia Commons

Continuando a riflettere sulla questione, Gall aveva scoperto che questi talenti e le relative personalità erano stabili, non mutavano mai. Se una persona era rigida come un Babbo Natale di legno, non sarebbe mai diventato in seguito un ballerino. Un bambino bravo in matematica non smetteva mai di esserlo e non avrebbe mai mostrato un improvviso talento per il disegno e la pittura.

Così Gall iniziò a cercare teste da misurare. E lo faceva dappertutto: a teatro, per strada e nei caffè. Ma non solo. Quando c’era un’esecuzione era possibile notarlo, sempre rigorosamente vestito di nero, mentre si dirigeva verso il patibolo per studiare la testa del condannato.

C’era un suicidio in città? Si poteva essere sicuri che a breve sarebbe arrivato Gall per misurare ed esaminarne il cranio. Gall era alla costante ricerca di collegamenti fra la forma del cranio e il carattere.

Nel 1802 Gall arrivò a collezionare 300 teschi umani e 120 calchi in gesso di crani. A fornirgli i teschi era anche il conte Franz Joseph von Saurau, il Ministro della Polizia. Fu costui a fornirgli i teschi dei criminali condannati. Fra l’altro il Ministro era anche uno dei consiglieri più influenti dell’imperatore Francesco II.

Un altro sostenitore di Gall era anche il conte Johann Anton von Pergen, capo della polizia segreta viennese e reazionario incaricato di mettere in atto le idee conservatrici dell’imperatore.

Nonostante questi due sostenitori, ben preso Gall si trovò nei guai. Dal 1796 al 1801, infatti, aveva tenuto diverse letture pubbliche a Vienna, parlando proprio di frenologia. Solo che nel 1802 l’imperatore d’Austria gli vietò di organizzare altri seminari in quanto considerati pericolosi per la religione. Inoltre già nel 1801 Francesco II gli aveva proibito di tenere le sue lezione, accusandolo di essere un ciarlatano.

Così nel 1805 non gli rimase che lasciare Vienna, iniziando un tour che lo portò nelle principali università europee. Nonostante le sue tesi fossero screditate da diversi accademici (a onor del vero i suoi studi sui nervi, per quanto approssimativi e semplificati, risultarono poi essere in buona parte veri), ecco che nel 1807 raggiunse l’apice della sua fama.

franz joseph gall crani
Crediti foto: @Crediti foto: @Wellcome Collection gallery, via Wikimedia Commons

Aprì uno studio medico a Parigi, continuando a diffondere le sue teorie. Fu in questo periodo che pubblicò la maggior parte delle sue opere. Ottenuta la cittadinanza francese nel 1819, provò a entrare nell’Accademia delle Scienze. Ma non vi riuscì mai, a causa sia delle controversie scatenate, sia perché Napoleone Bonaparte cercò di arginarne l’influenza a Parigi.

Nel 1823 iniziò a tenere diversi seminari frenologici a Londra, ma gli inglesi si dimostrarono alquanto scettici, costringendolo a interromperli. Nel 1825, a seguito della morte della moglie, sposò Marie Anne Barbe.

Continuò la sua attività di divulgatore a Parigi fino al 1828, quando un ictus lo bloccò. Morì poi il 22 agosto del medesimo anno a Montrouge. Fra l’altro, per ricordare i suoi contributi, il cranio di Galla ancora adesso è conservato presso il museo parigino Musée de l’Homme.