Questa scoperta arriva dalla Polonia. Qui gli archeologi subacquei dell’Università Niccolò Copernico hanno scoperto ben quattro lance medievali riccamente decorate e straordinariamente ben conservate che riposavano tranquillamente sotto le acque del lago di Lednica, vicino a Ostrow Lednicki, un’isola che si trova nella parte meridionale del lago.
A chi appartenevano queste lance medievali?

Ostrow Lednicki è uno dei siti archeologici più importanti della Polonia. Questo anche perché si dice che questa zona fu la culla della dinastia Piast. Effettivamente l’isola ha un ricco passato storico. Per esempio, sotto il regno di Mieszko I e di suo figlio Boleslao I il Coraggioso (i primi re della Polonia), ecco che l’isola divenne una sorta di roccaforte fortificata.
Per questo motivo nessuno si stupirà del fatto che i ricercatori del Centro di Archeologia Subacquea dell’ateneo stiano esplorando in lungo e in largo il lago. Anche perché in passato lo specchio d’acqua ha restituito più di 200 armi.
A queste vanno ad aggiungersi le ultime armi ritrovate, quattro lance medievali risalenti al X e XI secolo d.C. (anche se sarebbe meglio dire quattro punte di lance). La più piccola ha una punta con forma romboidale, è lunga 2,1 metri e parte del corpo della lancia è fatto di frassino. Fra l’altro è intatta.

La seconda, più sottile e delicata, ha una punta che ricorda una foglia di salice, una forma comune nell’Europa dell’Alto Medioevo. Visto che nella zona di Lednica sono state trovate altre lance simili, è verosimile che fossero prodotte localmente da artigiani della regione.
La terza, la più lunga delle quattro, rivela una forgiatura che vanta una sofisticata tecnica di saldatura che combinava acciai dolci e duri per ottenere un‘arma dalla resistenza superiore sul campo di battaglia. Il che indica che l’armaiolo che la costruì aveva avanzate competenze metallurgiche.

Ma la scoperta più spettacolare è quella della quarta lancia. Si tratta di lancia con punta alata riccamente decorata, placcata in oro, argento, bronzo e altri metalli. Spirali e motivi a triscele ne decorano la superficie. Il che potrebbe indicare che non era solamente un’arma, ma anche un oggetto rituale o un oggetto che indicava una persona di rango sociale elevato.
Secondo il dottor Matusz Popek, quest’ultima lancia probabilmente era associata alla cultura guerriera d’élite del X-XI secolo. Secondo il ricercatore, le ricche decorazioni potevano avere anche una funzione identificativa. In pratica avrebbe permesso di distinguere il proprietario dell’arma a prima vista durante cerimonie o battaglie.




