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Scheletri nel pozzo: succede in Croazia

Questo macabro ritrovamento arriva dalla Croazia: qui gli archeologi hanno ritrovato, in un pozzo, gli scheletri di setti uomini, gettati lì alla rinfusa, come se il pozzo fosse una fossa comune. Secondo gli esperti questi resti appartengono ad alcuni soldati romani che combatterono nel 260 d.C. nella battaglia di Mursa.

Gli scheletri nel pozzo

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Crediti foto: @Mario Novak et al., PLOS One

Gli scheletri in questione furono originariamente recuperati nel 2011 durante uno scavo archeologico propedeutico alla costruzione dell’università di Osijek, città un tempo conosciuta come Mursa. Gli scheletri erano completi, ma erano stati gettati scompostamente nel pozzo. Alcuni di essi erano anche a testa in giù.

Secondo quanto spiegato a Live Science da Mario Novak, bioarcheologo presso l’Istituto per la ricerca antropologica di Zagabria, in Croazia e autore principale dello studio pubblicato su PLOS One, verosimilmente spogliarono gli individui di tutti gli oggetti di valore, ivi compresi gioielli, armature, armi ed equipaggiamento, prima di gettarli nel pozzo.

Tutti e sette gli scheletri appartenevano a uomini adulti, quattro dei quali erano giovani adulti e tre adulti di mezza età. Molti di questi corpi riportavano tracce di ferite avvenute prima della morte, fra cui traumi da corpo contundente in fronte e fratture costali.

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Crediti foto: @Mario Novak et al., PLOS One

Inoltre all’interno delle casse toraciche era presente uno strato di osso nuovo, dettaglio che si nota spesso in caso di infezioni e ferite. Questo ha suggerito che questi uomini avessero sofferto di infezioni alle vie respiratorie poco prima della morte.

La datazione al radiocarbonio ha permesso di scoprire che i resti appartenevano a soldati romani. Il che era anche compatibile con l’unico reperto recuperato nel pozzo, una moneta romana coniata nel 251 d.C.

Vista la posizione del fosso e la datazione, è possibile che questi uomini avessero combattuto nella battaglia di Mursa nel 260 d.C. Durante la Crisi del III secolo (235-284 d.C.), diverse persone si contesero la guida dell’Impero Romano.

osijek croazia

La battaglia di Mursa, per esempio, vide schierarsi da una parte l’imperatore Gallieno e dall’altra il comandante militare romano Ingenuo, il quale tentò di usurpare il trono. Senza successo, a dirla tutta. Possibile che gli uomini nel pozzo fossero sostenitori di Ingenuo, anche perché le fonti storiche sostengono che Gallieno non ebbe pietà nei confronti dell’esercito nemico.