L’accessorio che non può mancare se amate avere uno stile inquietante e un tantino macabro: l’ornamento nasale a forma di Decapitatore, dio sudamericano dall’indole alquanto sanguinaria. Ma come si usava questo ornamento? E chi era Ai Apaec, il Decapitatore?
Un Decapitatore come ornamento nasale

L’ornamento nasale in questione, realizzato in rame dorato (con intarsi turchesi e pietre nere al posto delle pupille), è stato scoperto a Loma Negra, sito archeologico nel Perù settentrionale. L’ornamento raffigura niente meno che Ai Apaec, importante divinità Moche conosciuta anche come il Decapitatore.
Nella mitologia Moche, Ai Apaec era il creatore supremo. A lui spettava il potere di sottomettere e ristabilire l’ordine. Solitamente era raffigurato con un volto umano, zanne di giaguaro e un corpo che ricorda quello di un ragno. Inoltre era sempre accompagnato da un coltello cerimoniale noto come Tumi.
Ai Apaec reggeva questo coltello in una mano, mentre nell’altra teneva una testa umana decapitata. Il messaggio era chiaro: “Sottomettetevi!”.

I Moche, chiamati a volte anche Mochicas, vivevano lungo la costa del Perù settentrionale, fra il 200 e il 900 d.C. Quindi vissero prima dell’ascesa dell’Impero Inca. Gli archeologi hanno trovato questo gioiello a Loma Negra, un sito archeologico molto vicino al confine con l’Ecuador.
Purtroppo a fine anni Sessanta il sito fu vittima di un saccheggio indiscriminato. Centinaia di manufatti in oro, argento e rame scomparvero dalle tombe di Loma Negra. Per fortuna, però, molti di essi (ivi compreso questo ornamento) finirono poi al Metropolitan Museum of Art di New York, sotto forma di donazioni.
L’ornamento del Decapitatore misura 7×10 centimetri. Ricavato da una lastra di rame dorato, è arricchito da pietre semipreziose al posto degli occhi. Pietre sono anche presenti come orecchini e per decorare la cintura. Pure questo piccolo Ai Apaec indossa a sua volta un grande ornamento nasale in argento.
Si pensa che la piccola statuetta fosse in origine fissata su un pezzo d’argento, in modo che qualcuno lo potesse poi indossare sul naso. Visto che però la maggior parte dei manufatti di Loma Negra è stata trafugata dalle tombe, ancora non si sa se questo specifico ornamento fosse di proprietà di una persona particolare.

Ma c’è di più. I Moche erano soliti praticare sacrifici umani per onorare le loro divinità. Tale rituale era eseguito speso per motivi politici (magari per uccidere dei nemici catturati), ma non solo. Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che a volte gli stessi membri delle famiglie erano sacrificati ai loro parenti di rango più elevato.
Il Decapitatore si inseriva bene in queste pratiche rituali. Questo anche perché era associato ai ragni. Non si sa esattamente il perché, ma è possibile che il modo in cui alcuni ragni intrappolano le loro prede in una ragnatela, liquefacendone poi gli organi interni, fosse considerato analogo alla pratica Moche che prevedeva di catturare i prigionieri e sacrificarli poi tramite salasso.




