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palazzo di westminster

Questi tesori si nascondevano sotto il Palazzo di Westminster

Alcuni scavi archeologi effettuati sotto al Palazzo di Westminster hanno permesso di riportare alla luce un vero e proprio tesoro celato sotto i pavimenti del cuore politico di Londra. Fra di essi figuravano utensili preistorici, tesori medievali e resti architettonici che coprono un arco di circa sei millenni.

Il regalo a sorpresa del Palazzo di Westminster

palazzo di westminster

La scoperta è stata fatta a seguito di alcuni lavori di restauro. Fra i reperti ritrovati figurano più di 60 utensili in selce risalenti al 4300 a.C., i frammenti di un altare romano, alcune calzature medievali e persino i resti di una sala da pranzo reale che si pensava fosse andata perduta per sempre.

L’indagine archeologica in corso, condotta dal Museum of London Archaeology, fa parte di un programma di restauro che interessa diverse location del Parlamento inglese, fra cui il Black Rod’s Garden e anche le strutture vicine alla riva del Tamigi.

I manufatti più antichi sono quelli relativi al tardo Mesolitico o al primo Neolitico. Si tratta di schegge di selce lavorata, conservati in depositi di sabbia. Questi utensili dimostrano che l’area un tempo nota come Thorney Island era un centro di risorse importante per le prime comunità britanniche. I reperti di parlano di una società di cacciatori-raccoglitori che usavano questo luogo sulle rive del Tamigi per pescare, cacciare e raccogliere cibo, ben prima della nascita di insediamenti organizzati.

westminster scavi
Crediti foto: @ R&R Delivery Authority

Gli scavi hanno poi portato alla luce il frammento di un altare romano risalente a più di 2mila anni fa. Molto probabilmente lo riciclarono per incorporarlo in altre parti del sito.

Fra i reperti medievali, invece, figurano diverse calzature di pelle, fra cui uno stivale e svariate suole di scarpe. In questo caso si parla di reperti risalenti a circa 800 anni fa. Particolarmente interessante il ritrovamento di un distintivo in piombo decorato, a forma di cuore fiorito. Si trattava di un emblema molto comune, indossato solitamente da pellegrini e mercanti durante il XIV e il XV secolo.

Di epoca Vittoriana, invece, sono alcuni frammenti di pipe in argilla decorata e una brocca di birra da cinque pinte con inciso il nome di George Painter. Questi era un taverniere della storica Ship and Turtle Tavern nel quartiere londinese di Leadenhall. Probabilmente le pipe appartenevano agli scalpellini che lavorarono alla ricostruzione del Westminster Palace dopo il devastante incendio del 1834.

westminster reperti
Crediti foto: @MOLA 2025

Ma la vera chicca, il cuore di questa scoperta, è rappresentata dal ritrovamento della Lesser Hall medievale. Nota anche come White Hall, la sua costruzione risale al 1167, durante il regno di Enrico II. In origine questa era una sala da pranzo reale, ma poi la riadattarono a svariate funzioni parlamentari. Ad un certo punto ospitò sia la Camera dei Comuni che la Camera dei Lord.

Tuttavia, dopo l’incendio del 1834, di questa sala si perse ogni traccia. Tanto che si pensò che fosse stata distrutta dalle fiamme, come gran parte dell’antico Palazzo di Westminster. E invece no: ampie sezioni delle mura in pietra scamparono al rogo. Successivamente, però, le ripararono e rimasero in uso fino al XIX secolo. Anzi: alcune parti di esse riuscirono anche a sopravvivere a un bombardamento avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale.