Chi segue la serie cinematografica The Conjuring sa benissimo che i due protagonisti, Ed e Lorraine Warren, sono una coppia di cacciatori di demoni realmente esistiti. Il che vuol dire che anche l’ultima pellicola della saga, The Congjuring: Last Rites è basata su una vera indagine portata avanti dai Warren. Ora, si può credere o meno al paranormale e a quanto ci sia di vero dietro le loro indagini, ma è innegabile che, all’epoca, i Warren effettivamente si occuparono del caso della famiglia Smurl.
Ed e Lorraine Warren indagano sul caso Smurl

Al di là della finzione cinematografica e delle necessarie modifiche avvenute nel film, cosa accadde veramente durante l’indagine dei Warren in merito al caso della famiglia Smurl? Fra l’altro quella fu l’ultima indagine della coppia.
Pare che tutto sia iniziato nel 1973 quando Jack e Janet Smurl, i loro figli e i genitori di Jack decisero di trasferirsi in una casa della Pennsylvania. Che, neanche a dirlo, si dimostrò essere sin da subito infestata da una schiera di figure sinistre.
Gli Smurl all’epoca sostennero che, dal 1974 al 1987 (sì, vissero in una casa infestata per 13 anni, contenti loro!), le loro vite furono funestate da strane masse nere fluttuanti (no, non era il gatto che planava giù a terra saltando dalla cima del mobile e facendoti prendere un coccolone ogni volta), da macchie che filtravano attraverso i muri (suppongo che qualcuno abbia controllato per sicurezza l’impianto idraulico prima di chiamare gli esorcisti e i Warren), da strane figure ombrose (e no, di nuovo il gatto non c’entrava nulla) e da aggressioni varie.
Tuttavia gli Smurl non chiamarono i Warren in prima battuta. Per risolvere il mistero del duplex infestato dai demoni al 328-330 di Chase Street, come prima cosa chiamarono i preti cattolici. La Chiesa effettivamente pare che provò a esorcizzare il posto, grazie anche alla supervisione del reverendo Gerald Mullally della diocesi di Scranton, sempre in Pennsylvania.

Si dice che, tanto per provarle tutte, ad un certo punto gli Smurl videro arrivare in loro soccorso anche l’attore Jason Miller, colui che nel film L’esorcista aveva interpretato Padre Damien Karras.
Ora, questa cosa sa tanto di trovata pubblicitaria (non è che perché hai interpretato il ruolo di un esorcista in un film allora sei diventato un esorcista, altrimenti avrebbe avuto ragione Stanis La Rochelle in Boris a credersi sul serio un medico dopo averne interpretato uno in “Gli occhi del cuore”), ma pare che Miller, originario pure lui di Scranton, cercò comunque di rendersi utile. Non che fece chissà che: Janet Smurl all’epoca rivelò alla UPI che aveva fornito qualche suggerimento su cosa provare a fare.
Comunque sia, il primo prete a intervenire fu monsignor Francis Kane, parroco della parrocchia degli Smurl. Benedisse ogni stanza, due volte, per sicurezza, non si sa mai, ma non ebbe successo.
Toccò poi a monsignor Eugene J. Clark, rettore del Seminario San Pio X di Dalton. Costui passò diverse notti nella casa, ma non vide assolutamente nulla di insolito. Forse gli spiriti erano in sciopero o la possessione era temporaneamente in manutenzione.
Non ottenendo nulla dalla chiesa, ecco che gli Smurl decisero di chiedere aiuto ai Warren. Ed e Lorraine Warren sapevano dell’infestazione a casa degli Smurl a causa di alcuni servizi televisivi mandati in onda nel 1986.
I due si recarono sul luogo, seguendo il loro solito schema (quello che fra l’altro si vede nei film). Lorraine Warren usò la sua chiaroveggenza per mettersi in contatto con gli spiriti, mentre Ed impiegò mezzi religiosi per stanarli.
Lorraine affermò di aver percepito quattro entità diverse. Due di essere erano presenze femminili, una delle quali era una giovane adulta e aveva un’aura decisamente più malvagia. C’era anche un uomo che forse era morto in quella casa o nella proprietà decenni prima. La quarta presenza era quella di un demone che costringeva gli altri spiriti a torturare la famiglia Smurl.
Perché il demone si incaponiva contro gli Smurl? Secondo l’indagine effettuata da Ed Warren, gli Smurl non avevano fatto nulla di speciale per attirare il demone. Erano semplicemente inciampati in un fenomeno paranormale.
I Warren affermarono di essere riusciti a catturare registrazioni audio e fotografie che avrebbero attestato l’effettiva presenza demoniaca. Inoltre sostennero di aver visto diverse attività paranormali, come un messaggio scarabocchiato su uno specchio.
I Warren però ammisero di essersi resi conto di una cosa: quella presenza demoniaca andava ben oltre le loro capacità. Così chiesero aiuto a un altro prete cattolico, in quanto avevano bisogno di una presenza spirituale più forte. Nel febbraio 1986 si risolsero a chiedere aiuto a padre Robert F. McKenna, il quale eseguì il primo esorcismo. Ne seguirono poi altri due, uno ad aprile e uno a giugno.

Il primo esorcismo in realtà, non funzionò come sperato. Anzi, aumentò l’attività paranormale. Gli altri due, invece, andarono meglio e sembrarono funzionare. Anche se non per molto, visto che a luglio gli Smurl tornarono a sentire odori sgradevoli e rumori incorporei.
Nel frattempo, curiosi e giornalisti avevano cominciato anche loro a infestare le vite di questa famiglia, attirati anche dalle dichiarazioni fatte da Ed Warren nel 1986 al Times Leade.
Successivamente gli Smurl e i Warren, insieme all’autore Robert Curran, scrissero il libro “The Haunted: One Family’s Nightmare”, per raccontare nel dettaglio questa vicenda. Perché se non puoi contrastare i demoni, tanto vale guadagnarci sopra. In realtà la scrittura del libro avvenne saggiamente dopo che gli Smurl abbandonarono la casa infestata, trasferendosi a Wilkes-Barre.
Cosa ne fu della casa? Una donna di nome Debra Owens nel 1988 si trasferì nella ex casa degli Smurl, senza avere nessun riscontro paranormale. Che pure il demone si fosse trasferito?




