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grotte dell'angelo

Nelle Grotte dell’Angelo scoperta una struttura culturale ellenistica

Questa volta la scoperta arriva dall’Italia, più precisamente dalla provincia di Salerno. Qui, nelle Grotte di Pertosa-Auletta, meglio note anche con il nome di Grotte dell’Angelo, gli archeologi hanno scoperto una antica struttura di culto ellenistica piena zeppa di reperti e offerte votive.

I segreti nascosti delle Grotte dell’Angelo

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Crediti foto: @Integrated Environmental Museums

Le Grotte dell’Angelo sono un sistema di grotte carsiche formato da gallerie interconnesse fra di loro. Questi tunnel si estendono nel sottosuolo per circa 2.500 metri di lunghezza. Diversi scavi sono stati effettuati in queste grotte, anche in precedenza.

Tracce di attività umana nelle grotte risalgono ad almeno il 6000 a.C. La scoperta più intrigante finora mai fatta era quella di una palafitta dell’età del Bronzo risalente al II millennio a.C. Fra l’altro questa struttura è uno dei pochi esempi di palafitta costruita in un ambiente sotterraneo durante la preistoria mai ritrovato finora in Europa.

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Crediti foto: @Integrated Environmental Museums

Ma torniamo al presente. Durante la stagione di scavi del 2025, gli archeologi hanno scoperto che le Grotte dell’Angelo nascondevano ancora dei segreti. Qui hanno riportato alla luce i resti di una struttura di culto di epoca ellenistica. Come se non bastasse, poi, hanno trovato anche nuove sezioni della palafitta dell’età del Bronzo.

Questa struttura ellenistica sorgeva lungo il corso d’acqua sotterraneo. Datata fra il IV e il I secolo a.C., all’interno di questa area sacra erano presenti parecchie offerte. Fra di esse spiccavano ambra, unguentari, statuette scolpite, monete, incensieri e svariati resti vegetali bruciati.

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Crediti foto: @Локомотив, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Ulteriori studi in merito alla palafitta dell’età del Bronzo, poi, hanno permesso di scoprire anche la presenza di un raro scalpello dell’età del Bronzo. Cosa assai inconsueta, lo scalpello aveva il manico di legno ancora attaccato, intatto.

Al momento si attendono poi gli esiti delle analisi di laboratorio relativi a campioni di legno provenienti dall’abitazione. In questo modo, forse, si potranno avere ulteriori dati in merito alle tecniche di costruzione dell’epoca e alle condizioni ambientali di più di 3mila anni fa.