Di certo non cadremmo dal pero se ci venisse detto che il Regno Unito è stato un Paese abbastanza ingombrante sullo scenario storico mondiale. Siamo onesti, basta osservare una mappa dell’espansione territoriale raggiunta dall’Impero britannico all’alba del XX secolo per avere un sussulto. L’Union Jack sventolava sul capo di 450 milioni di persone circa e su 32 milioni di km². Metro in in più, metro in meno, si trattava comunque di un quarto delle terre emerse dell’intero pianeta. Allora sorge spontanea la domanda inversa, che qualcuno si è posto come noi, e a cui per dare una risposta ha scritto un libro interessantissimo. La domanda è: quali nazioni l’Inghilterra non ha mai invaso nella storia?

Prima di argomentare, è doveroso puntualizzare sul senso stretto della domanda. Per fare scena – e fra questi mi ci metto anch’io – si è soliti usare il verbo “invadere”, anche se impropriamente. Qui infatti s’indaga sui paesi che, pur non avendo mai subito un’aggressione diretta da parte di Londra, hanno tuttavia sperimentato la sua occupazione militare (che può essere anche di sostegno e supporto al governo locale). Valgono anche criteri quali: azioni navali britanniche nelle acque territoriali straniere (anche se contro terze parti). Paesi che hanno visto azioni militari da parte di attori britannici non statali, come mercenari o pirati. Dando per buona quest’ultima accezione, allora il quadro di fronte a noi si fa sorprendente, per non dire impressionante.
Chi è entrato nel merito della questione è uno studio condotto in Inghilterra e intitolato “All the Countries We’ve Ever Invaded: And the Few We Never Got Round To”. La traduzione non potrebbe essere più esplicita e indicativa, ovvero “Tutti i paesi che abbiamo invaso, e i pochi a cui non siamo mai arrivati“.

Secondo gli autori, pronunciatisi su un totale di 196 nazioni, Londra non ha mai invaso o condotto azioni di carattere militare in 22 paesi. La fotografia in sovrimpressione rende benissimo l’idea di chi si sia salvato e chi invece no. Per correttezza riporterò la lista delle “fortunate”, se così le possiamo definire.
La “perfida Albione” non ha mai attaccato (fino ad ora): Andorra, Bielorussia, Bolivia, Burundi, Repubblica Centrale Africana, Chad, Repubblica del Congo, Guatemala, Costa d’Avorio, Kyrgyzstan, Liechtenstein, Lussemburgo, Mali, Isole Marshall, Monaco, Mongolia, Paraguay, Sao Tome and Principe, Svezia, Tajikistan, Uzbekistan, Città del Vaticano.

Nel voler cercare a tutti i costi un filo conduttore fra questi paesi, si scorge una caratteristica comune. La maggior parte delle 22 nazioni non ha sbocchi sul mare. Ha perfettamente senso, dato che per un secolo esatto (solitamente gli estremi sono il 1815 e il 1914) la Gran Bretagna esercitò un dominio marittimo quasi assoluto. Sarebbe la “Pax Britannica“, preservata da una flotta grande quanto la somma delle due successive marine più potenti del mondo. La storiografia anglosassone parla non a caso del cosiddetto two-power standard.
In conclusione, notiamo che, a voler adottare una prospettiva meno severa, che richieda dunque la sola aggressione armata dichiarata, Londra non ha mai invaso “solamente” 63 nazioni in tutto il mondo. Comunque un terzo del totale ad oggi. Cifre che, almeno al sottoscritto, fanno un certo effetto.




