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Le acque del lago Sapanca nascondevano antiche rovine

Mentre le acque del lago Sapanca in Turchia si ritiravano, ecco che permettevano ad antiche rovine sommerse di rivedere la luce. Tuttavia gli abitanti della zona non sono rimasti per niente stupiti da questo ritrovamento. Secondo quanto riferito da Nihat Arda Sahin, il sindaco di Sapanca, da anni giravano voci in merito alla presenza dei resti di alcune strutture sul fondo del lago.

A chi appartenevano le rovine del lago Sapanca?

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Crediti foto: @Università di Sakarya

Secondo le prime ipotesi degli archeologi del Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università di Sakarya, le rovine appartenevano a una piccola cappella o a una chiesa paleocristiana risalente alla tarda antichità. Il dottor Gorkem Isik, dopo aver esaminato la struttura, ha affermato che è possibile datarla fra il IV e il VI secolo. Questo perché le tecniche di costruzione dei mosaici e le peculiarità decorative si sposano bene con questo periodo storico.

La struttura riemersa dai fondali del lago è di forma rettangolare ed è definita da muri costruiti con pietre tagliate e marmo. Al suo interno si trovano frammenti di mosaici e pavimenti intarsiati in marmo. La superficie presenta tessere dai toni chiari e pezzi di marmo più grandi disposti in zone geometriche. Il che indica un deliberato schema decorativo e non un pavimento meramente funzionale.

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Crediti foto: @Università di Sakarya

Il paragone è corso subito alla basilica sommersa rinvenuta nel lago Iznik. Isik ha infatti evidenziato somiglianze sia nella posizione che nella disposizione. Il che potrebbe indicare che anche i resti di Sapanca avevano una funzione religiosa.

Ora, giustamente ci si potrebbe chiedere come abbia fatto una cappella a finire sott’acqua. Di sicuro non la costruirono al centro del lago. Quello che probabilmente è successo è che, al momento della sua costruzione, il livello dell’acqua del lago Sapanca fosse più basso.

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Col tempo, però, il livello delle acque salì, finendo poi col sommergere la struttura. Possibile anche che la struttura sia collegata ad altri insediamenti vicini risalenti all’epoca bizantina. Questo vale soprattutto per il castello bizantino di Kurtkoy.

Purtroppo per ora non si hanno altre informazioni. Questo perché gli scavi sono stati temporaneamente sospesi a causa delle piogge stagionali che hanno reso il terreno fradicio e pericolo. Probabilmente gli scavi riprenderanno in primavera o in estate, ma tutto dipenderà dai livelli dell’acqua.