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La storia dell'Hawa Mahal, splendida perla architettonica d'India

La storia dell’Hawa Mahal, splendida perla architettonica d’India

Si chiama Hawa Mahal, e già il nome, se tradotto dall’hindi, è un tutto un programma: Palazzo dei Venti. Così chiamato per la sua struttura verticale alta 15 metri oltre che per la sua facciata, essenzialmente piatta, ma a forma di alveare. L’Hawa Mahal è una perla architettonica indiana di assoluto valore; siccome a noi interessa l’accezione storica, sono qui a raccontarvi tutto ciò che di curioso e storicamente interessante si può sapere. Pronti? Ma sì che lo siete!

La storia dell'Hawa Mahal, splendida perla architettonica d'India

L’Hawa Mahal svetta nella città di Jaipur, oggi capoluogo dello Stato federato del Rajasthan, India. Un tempo Jaipur era la capitale dei territori che rispondevano alla sovranità dei mahārāja Singh. Essi diedero vita alla città stessa, che infatti risulta essere di “recente” fondazione: 1728. Fu uno dei grandi re della dinastia Singh a desiderare un’ampliamento del preesistente Palazzo Reale. Il desiderio divenne solida realtà alla fine del XVIII secolo, per la precisione nel 1799.

L’allora mahārāja Sawai Pratap Singh, rimasto sbalordito dal fascino del palazzo reale di una dinastia confinante, incaricò l’architetto Lal Chand Usta di realizzare un qualcosa di simile, che fosse tuttavia adibito a residenza per le donne della famiglia reale. Lal Chand Usta tirò su in pochi mesi un’edificio che definire grandioso è poca roba. 5 piani e 953 piccole finestre, tutte finemente decorate con intricati tralicci. Allora come oggi, assomigliava ad un favo d’alveare.

Hawa Mahal palazzo Jaipur

L’intenzione originale che giustificò siffatta forma risiedeva nel purdah (la copertura della fronte per le donne). Si trattava del codice morale osservato dalle donne della famiglia reale per cui non avrebbero dovuto farsi vedere “scoperte” dal popolo. E la nuova struttura risolveva proprio questo problema, dal momento che loro potevano dare un’occhiata allo scorrere della quotidianità urbana sottostante senza essere viste dal basso. Ma se si chiama Palazzo dei Venti (o Palazzo della Brezza, fate voi) ci sarà un secondo motivo, non credete?

Hawa Mahal maraja

Già, poiché il reticolo ideato dal capo progettista permetteva anche un costante flusso d’aria fresca. E ciò accadeva per via dell’effetto Venturi. Brevissima e semplicissima spiegazione fisica, limitata alle scarse conoscenze in merito del sottoscritto: in breve l’effetto Venturi è quel fenomeno fisico per cui un fluido (liquido o gas) che scorre in un tubo aumenta di velocità e diminuisce di pressione quando incontra un restringimento. In pratica, più stretto è il passaggio, più veloce va il fluido e minore diventa la sua pressione, creando un “risucchio”. Che Dio mi risparmi dall’ira degli esperti…

Hawa Mahal ristrutturato

La finezza dell’architettura palaziale indiana si rivelò essere ancora una volta di pregevole fattura. L’Hawa Mahal, nonostante all’esterno ci fossero oltre 40°, godeva di temperature decisamente più miti. Ecco anche perché il mahārāja Singh la definì come la sua residenza prediletta.