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bagno romano divinità egizie

Cosa ci fanno divinità dell’antico Egitto nelle terme romane?

Vi sareste mai aspettati di trovare come decorazione delle terme romane alcune raffigurazioni di divinità dell’antico Egitto? Ebbene, è quanto hanno scoperto gli archeologi nella città di Sagalassos, nella Turchia sud-occidentale. Qui hanno riportato alla luce immagini dell’antico Egitto in un bagno di epoca romana.

Divinità egizie in terme romane?

bagno romano divinità egizie
Crediti foto: @AA, Agenzia Anadolu

Sagalassos era la città più importante della Pisidia. Anzi: era così importante che l’imperatore Adriano le conferì il titolo di “Prima città della provincia”. Gli scavi effettuati nella città hanno permesso di scoprire delle terme romane. E qui gli archeologi hanno trovato un insolito pannello di marmo, finemente inciso e risalente al regno dell’imperatore Augusto (27 a.C. – 14 d.C.).

Su un pannello presente nelle terme romane ci si aspetterebbe di vedere raffigurazioni di divinità romane. E invece no: su questo pannello di marmo era raffigurata la sfinge divina Tutu, rappresentata sull’architrave di una porta nelle vesti di simbolo di protezione.

Ai lati della porta, poi si trovano due figure umane, le quali indossano le corone dell’Alto e del Basso Egitto. Il che simboleggia il dominio di Tutu su tutto l’Egitto.

horus statua
Crediti foto: @Art Institute of Chicago

Sul pannello si trovano raffigurate anche diverse divinità dell’antico Egitto, fra cui spiccano Horus, il dio dalla testa di falco simbolo di regalità, dei faraoni, della guarigione, della protezione, del sole e del cielo e Sobek, il dio dalla testa di coccodrillo del Nilo, simbolo della fertilità e della forza militare.

Un pannello del genere non stonerebbe in un tempo o in un santuario. E invece, per qualche motivo non ben noto, si trovava nel frigidarium settentrionale, la stanza fredda delle terme. Secondo gli esperti, tale scoperta è il primo esempio noto di iconografia dell’antico Egitto utilizzata al di fuori dell’Egitto solamente a scopo ornamentale.

Nilo templi sulla riva

Il professor Peter Talloen, direttore degli scavi e capo del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bilkent, ha ribadito che “non si conosce nessun altro esempio di questo tipo di iconografia al di fuori dell’Egitto. I Sagalassiani non adoravano le divinità egizie, le usavano solamente a scopo decorativo”.

Ulteriori indagini hanno permesso di scoprire che il marmo del pannello arrivava dalla regione di Afyonkarahisar, a circa 200 km di distanza da Sagalassos.