Conosciuta con il soprannome di Orfana del Tempio, la storia della principessa di Francia Maria Teresa Carlotta di Borbone, suscita commozione: sopravvisse a tutti i suoi parenti più prossimi. Figlia dei monarchi di Francia all’alba della Rivoluzione, aveva solo 12 anni quando divenne testimone degli attacchi e delle violenze sulla sua famiglia. Prigioniera per molti anni, moneta di scambio e simbolo dei realisti.

La giovane Maria Teresa Carlotta era in realtà la primogenita della coppia di sovrani, e per questo a corte le apparteneva il titolo di Madame Royale. La coppia per molti anni non aveva prodotto eredi e ciò fece insospettire degli oppositori, fino a spargere la voce di una possibile illegittimità della nascita. Il battesimo si tenne lo stesso giorno della nascita e a celebrarlo fu il cardinale di Strasburgo Louis de Rohan, addetto alla Cappella privata del re.
Lo scoppio della rivoluzione, la tentata fuga della famiglia reale, la paura, la prigionia alla Torre del Tempio, i processi al re e la regina e le loro rispettive esecuzioni: questo visse la piccola Maria Teresa. Dopo l’esecuzione dei reali, la zia paterna poté prendersi cura dei due bambini. Questo fino a che il Tribunale non decise di separare i membri della famiglia. La detenzione della ragazza continuava ma dopo la morte del giovane Delfino iniziò a diventare un argomento assai impopolare, così ne fu fatto di lei moneta di scambio per dei prigionieri repubblicani.

Intanto Maria Teresa divenne una figura piuttosto popolare, unica sopravvissuta della famiglia reale, conosciuta ormai come l’orfanella del Tempio. Le trattative per lo scambio andavano avanti fino a che non vennero individuati i sei prigionieri catturati dalle truppe austriache. Finalmente all’età di diciassette anni poteva lasciare la prigione del Tempio e raggiunse Vienna.
Dopo il viaggio che la portò in Austria, la giovane principessa si integrò all’interno della famiglia materna. Durante il suo soggiorno rafforzò la sua reputazione di “principessa francese” rifiutandosi di accettare le trattative matrimoniali tra lei e l’arciduca Carlo d’Asburgo. Ma grazie al buon ufficio dello zar Paolo I, Maria Teresa accettò di sposare Luigi Antonio di Borbone, figlio di Carlo X. Nel 1799 lasciò Vienna per raggiungere il suo futuro sposo. Dopo la firma dell’atto matrimoniale, l’esistenza di Madame Royale divenne strettamente legata a quella di suo zio Luigi XVIII. Quest’ultimo non esitò, utilizzò l’immagine della martire della Rivoluzione perfettamente aderente alla giovane per aggregare i realisti attorno alla causa.

La speranza che il suo matrimonio sembrava dare ai realisti si spense presto, dato i continui anni di esilio in giro per l’Europa mentre sua cugina convolava a nozze con Napoleone. In Francia continuava a spopolare l’immagine dell’orfanella del Tempio, divenne l’emblema della Restaurazione, proliferarono i ritratti e le opere che l’avevano per protagonista. La storia della principessa di Francia non finì con la Restaurazione del 1814-1815, la sua figura rimase avvolta nel mistero tra chi ne fece un simbolo e chi dubitava della sua identità. Servì fedelmente la corona e la dinastia ricorse a lei in ogni momento di crisi proiettando sempre un’immagine brillante di sé.




