Almanacco dell’8 febbraio, anno 1924: in un’ala della prigione di Stato del Nevada, a Carson City, viene eseguita la prima condanna a morte con gas letale nella storia degli Stati Uniti. L’atto condurrà al successivo sviluppo delle camere a gas. La vicenda storica delle quali ha formalmente inizio negli USA, in un giorno di febbraio alla metà degli anni ’20.

L’uomo che quell’8 febbraio 1924 perse la vita a causa dell’acido cianidrico spruzzato nella sua cella si chiamava Gee Jon. Nato nella Cina dei Qing, all’età di 12 anni emigrò negli USA e si affiliò ad una gang criminale a San Francisco, California. Arrestato con l’accusa di omicidio premeditato, avendo partecipato all’assassinio di un criminale di una banda rivale in Nevada, Gee Jon andò a processo. Nel 1922 una corte distrettuale del Nevada lo condannò a morte. Un anno prima nello Stato era passata una legge che prevedeva l’uso del gas letale per le pene capitali.
Pronunciandosi contro gli appelli presentati dall’avvocato difensore, la Corte Suprema del Nevada si complimentò con i legislatori che nel ’21 introdussero la pena di morte per asfissia. L’affermazione per inciso fu: “per tramite del gas si può infliggere la pena capitale nel modo più umano che la scienza moderna conosca”. A poco più di due decenni di distanza, nell’Europa sotto il tacco del Terzo Reich, condivideranno il sunto della corte di giustizia americana.

Alle 9:40 dell’8 febbraio 1924 la cella di Gee Jon, situata nel braccio della morte del penitenziario statale di Carson City, si riempì in breve tempo di acido cianidrico. L’esalazione del gas causò per 6 lunghissimi minuti delle scattanti convulsioni nell’uomo; dopo il decimo minuto, i presenti annotarono come Gee fosse “finalmente immobile”.
I tecnici aprirono la valvola di sfogo per sgombrare la stanza del gas venefico e solamente dopo due ore e mezza aprirono il portellone della cella. Un gruppo di sette medici firmò la constatazione di morte; tuttavia non fu eseguita alcuna autopsia. Temettero che l’apertura del corpo sprigionasse i fumi tossici assorbiti ore prima.

La stampa locale accolse con fierezza la notizia dell’esecuzione, mentre altri giornali (per lo più californiani) palesarono qualche remora. Il dato storico resta invariato: gli Stati Uniti hanno creato la prima camera a gas funzionante della storia. Come purtroppo ben sappiamo, qualcun altro, a posteriori, si interesserà del fatto.




